PosizioneViaggiatrice
Iscritto28 Settembre 2020
Articoli46
All'inizio della mia carriera professionale mi sono occupata di arte e di moda. Sono poi approdata al mondo informatico più di vent'anni fa e, in questo mondo, sono rimasta. Viaggio fin da bambina e ho sempre visto il viaggio come il miglior regalo da ricevere e da farmi. Mio padre comprendeva le mie aspirazioni vagabonde e quando mi chiedeva "che regalo vuoi?" e io invariabilmente chiedevo di viaggiare per quella o quell'altra destinazione, se poteva mi accontentava. Senza contare che fin da piccola era normale essere caricata in macchina per andare a trovare i nonni, al mare, ad accompagnare mio padre in qualche viaggio di lavoro, perché in viaggio - anche se piccola - non ero mai stanca, mangiavo di tutto e rimanevo incantata dai vari posti senza lamenti o capricci. Insomma ci tenevo così tanto ad essere portata in giro che ero bravissima. Anche ora sarei sempre in movimento e vorrei sempre che il viaggio non finisse mai. Non sono mai contenta di tornare a casa, perché quando arriva quel momento mi accorgo che ci sono sempre mille cose che ancora vorrei vedere, approfondire, capire. Negli anni ho anche sviluppato la passione per la fotografia e questa si integra perfettamente con le mie aspirazioni girovaghe. Se a tutto questo aggiungiamo la dipendenza dai libri, leggo tanto e da sempre, ecco che credo di aver descritto il quadro delle mie passioni. La mia professione mi ha spesso offerto (almeno prima del Covid) opportunità di viaggio, che ho sfruttato sempre per aggiungere ai vari incontri di lavoro un piccolo o grande spazio di visita dei luoghi dove mi trovavo. Fra tutti i continenti che ho toccato e amato, un posto particolare nel mio cuore é occupato dall'Africa, dove, quando é stato possibile, sono tornata negli anni più volte ed in vari paesi, tutti affascinanti. Temo che il mio grande rammarico sia che questa vita non mi basterà per vedere tutto quello che ancora vorrei conoscere del mondo, ma credo di avere comunque avuto la grande fortuna di apprezzarne una parte non piccolissima, che mi ha insegnato e formato, contribuendo significativamente a fare di me la persona che sono oggi.

















