La Galleria di Milano

Sappiamo veramente tutto della Galleria Vittorio Emanuele II di Milano? Se siete amanti dell’arte e degli affreschi, questo è l’articolo che fa per voi, ma partiamo dall’inizio…

La Galleria Vittorio Emanuele II di Milano, anche nota come “il salotto di Milano”, venne costruita tra il 1865 e il 1877, appunto in onore di Vittorio Emanuele II, dall’architetto Giuseppe Mengoni. Qui si incontrava la borghesia Milanese grazie alla presenza di numerosi locali e negozi di alto livello.

La Galleria negli anni si è trasformata da luogo prevalentemente noto ai milanesi a vera e propria meta turistica, questo non solo a livello italiano ma anche mondiale. Famose ed iconiche sono le “balle del toro”, sul pavimento della Galleria è rappresentato con la tecnica del mosaico un toro ed i suoi testicoli sui quali i più scaramantici son soliti ruotare con il tallone per garantirsi una futura ulteriore visita nella città meneghina. Nel periodo natalizio la fa da padrone, proprio al centro della Galleria, uno degli alberi di natale più belli della città, “l’albero di Swarovski”.

La figura del toro rappresenta Torino ed attornia insieme ai simboli di altre città il vessillo di Milano. Questo articolo é però incentrato sui quattro affreschi che si trovano all’interno della Galleria, esattamente al suo centro, dove si trova la cupola… mi spiego meglio, all’interno di essa è presente un cerchio al di sopra del quale sono esposti quattro dipinti raffiguranti i continenti consociuti all’epoca della costruzione della Galleria.

  • Europa, é rappresentata in abiti antichi, sorvegliata da un uomo alato che impugna un alloro.
  • America é invece una figura femminile circondata da afroamericani e da un indigeno.
  • Asia, su un trono, omaggiata con doni da figure dai lineamenti asiatici.
  • Africa, in abiti egizi e affiancata da un leone e da un moro.

I più attenti sicuramente si chiederanno: come mai Antartide non è stata dipinta? La risposta è presto detta: l’Antartide fu scoperta nel 1820, ma la sua collocazione su una cartina e quindi il riconoscimento ufficiale è avvenuto solo nel 1890, per tale ragione nessuno sapeva ancora dell’esistenza di quest’area del mondo, in modo ufficiale e certificato, nel momento in cui la Galleria veniva edificata.

Si tratta veramente di quadri meravigliosi ed il mio consiglio é ovviamente quello di visitare la Galleria, scoprendo così come questi magnifici affreschi siano visibili anche semplicemente alzando la testa quando ci si trova proprio al centro di essa.

Davide Cisini