La passione di scoprire nuove tendenze attraverso icone antiche ed attuali, passa anche da Milano. Qui di certo gli stimoli non mancano a chi, almeno un po’, sia curioso e sensibile alla bellezza.
Dal mondo del fashion all’architettura, dall’arte al food ed al design, dalla cultura al mondo variegato e allegro degli aperitivi serali, Milano è la capitale.
Una vitalità al passo coi tempi, che rende orgogliosi di appartenere a questa città e che mi rende altrettanto felice di poterla far apprezzare a stranieri o amici che la visitano per la prima volta.
Non bisogna essere necessariamente appassionati di design per apprezzare la significativa quantità di luoghi che Milano propone, per mostrarvi il meglio di questo settore.

Del resto basti pensare al Salone del Mobile che si tiene ogni anno in città, questo è diventato negli anni il più importante riferimento a livello mondiale per mobili, design e tutto ciò che fa tendenza nel settore, mostrando con la sua ammaliante vetrina sul mondo, la parte più bella ed innovativa della città.
Avvicinarsi al design non è una impresa ardua in questa metropoli. Tutto ciò che tocchiamo o che usiamo nel quotidiano ha dietro di sé una storia ed una ricerca che implica lo studio della nostra gestualità, la scelta dei materiali più adatti, trasposti nel disegno e nella sua progettualità che troviamo rappresentati in tante location in città.
Nulla è lasciato al caso, nulla è banale, nulla è scontato. A tal proposito, per meglio comprendere tutto ciò in modo piacevole, interessante e divertente, vi consiglio di visitare la Fondazione Castiglioni. Nel cuore di Milano, di fianco al Castello Sforzesco, scopriamo insieme la casa museo di Achille Castiglioni, il padre del design industriale italiano, un architetto designer che si è sempre dedicato alla sperimentazione con la ricerca attenta delle forme, delle tecniche e dei nuovi materiali per realizzare progetti integrali a misura d’uomo.
Un percorso magico e affascinante spiegato dalla passione travolgente di Giovanna, una delle sue figlie. Due anni fa organizzai la gita di classe di mio figlio – allora alla scuola media – e benché fossero ancora piccoli i ragazzi rimasero colpiti e profondamente incuriositi da questo piccolo angolo fatto di oggetti per loro a volte misteriosi ma certamente per i più grandi molto famosi.
In poco più di un’ora si comprendono decenni di studio e progettazione di prodotti, se ne capisce il significato ed il meccanismo introdotto nello studio delle forme.
Ho fatto in tempo a conoscere personalmente il Professor Castiglioni al Politecnico di Milano durante il suo corso di design alla facoltà di Architettura e l’emozione di essere esaminata da lui fu così grande che… feci un pessimo esame, forse il peggiore dei miei 5 anni di laurea!
Appena usciti dalla Fondazione vale la pena tuffarsi in un altro bagno di storia e modernismo. In 5 minuti si raggiunge a piedi la Triennale, l’Istituzione culturale italiana dedicata al design e ospitata all’interno del Palazzo dell’Arte. Il più grande Museo del design in Italia.
Qui l’esposizione permanente del design offre una bella vetrina per osservare un po’ di tutto ma soprattutto il meglio dei pezzi “cult” a livello mondiale: dalla famosa poltrona di Proust di Alessandro Mendini al telefono Grillo di Marco Zanuso commercializzata da Siemens nel 1966… è proprio in questo luogo che si percepisce appieno la nascita del design.
Ora però vi mostrerò il pezzo forte per un meritato svago: prendiamo l’ascensore e saliamo sulla terrazza Triennale Osteria con Vista, progettata dallo Studio di Architettura OBR. Che meraviglia, una vista panoramica incredibile: sotta la giungla del parco e sopra lo skyline dei grattacieli. La nostra piccola e speciale Manhattan a Milano.
Pensate che si riesce anche a vedere la vasca coi bagnanti di De Chirico nel giardinetto privato della Triennale. Credo valga la pena fermarsi a prendere un bel Negroni per godersi questo splendido paesaggio.
Ma il mio giro per il design a Milano non si ferma qui, voglio portarvi nella più trendy e decisamente “cult” delle location italiane per tutto quello che è design, oggetti d’arte e creatività all’ennesima potenza. Avete già capito di cosa parlo? Ma certo, è la Galleria di Rossana Orlandi, uno spazio aperto nel 2002 in una ex fabbrica di cravatte, nel quartiere Magenta, un’artistica piattaforma di life style internazionale, vero punto di riferimento per le nuove tendenze.
Chiunque visiti questo spazio per la prima volta ne rimane abbagliato: non solo una location unica nella città alla quale si accede attraverso un cancello di ferro che si apre su un cortile fiorito da glicine con un tripudio di fiori abilmente composti, ma anche una spaziosa location che si sviluppa su tre piani, ognuno dei quali presenta oggetti unici, creativi, comunicati con allestimenti e scenografie originali e fantasiose.
Andateci e mi crederete!
Qui finisce il mio giro ma naturalmente ci sono tanti altri posti in città per farsi una cultura di design, buon divertimento!
Claudia Fraschetti










