La carriera politica fino all’elezione

Per comprendere la figura politica di JFK bisogna fare qualche passo indietro ed analizzare il contesto nel quale l’idea della candidatura a Presidente degli Stati Uniti si era consolidata e quale fu l’effetto sull’elettorato.

Nella campagna elettorale Kennedy utilizza uno slogan: “A Time for Greatness” – “Il tempo della grandezza” che riassume perfettamente lo spirito politico e le sue intenzioni una volta eletto.

Lo slogan si rifà ad una grandezza che consiste nel dare valore a principi che erano stati abbandonati dalle precedenti amministrazioni e nel voler intraprendere sfide ambiziose che possano migliorare la società americana. 

Nel mondo imperversa la Guerra Fredda, e le due principali super potenze mondiali Stati Uniti da una parte e Unione Sovietica dall’altra sono diametralmente all’opposto nei principi ideologici e per l’organizzazione del proprio paese. Da una parte il Comunismo dei Russi e dall’altra il Capitalismo degli Stati Uniti sono principi inconciliabili che rendono i rapporti tra questi due paesi sempre più “freddi”.

Entrambi si contendono il primato del mondo, attraverso la ricerca di alleanze con paesi strategici in previsione di un possibile scontro militare tra le due superpotenze, che in molti prevedono possibile e potenzialmente imminente.

La seconda guerra Mondiale ha introdotto nuovi armamenti ed ha innescato una corsa agli armamenti atomici da parte di tutti i paesi del mondo. I Russi dopo la dimostrazione di forza che gli Stati Uniti avevano dato con le esplosioni degli ordigni a Hiroshima e Nagasaki, si sono assicurati di poter disporre della stessa tipologia di bombe e si sono dichiarati pronti ad utilizzarle contro ogni nemico che potesse minacciare il loro paese e i loro alleati e lo stesso avevano fatto gli Stati Uniti. Dopo la fine della seconda guerra Mondiale, il Comunismo negli Stati Uniti era diventata una minaccia che doveva essere estirpata alla radice. I simpatizzanti o coloro che venivano anche solo sospettati di esserlo, venivano giudicati in processi indiziari e spesso condannati. John F. Kennedy inizia la sua carriera politica nel 1946 in un contesto interno e mondiale estremamente complesso. 

Nella sua carriera politica la sua prima carica fu quella di Deputato del Massachusetts dove vinse la sua prima sfida elettorale con un ottimo margine. Divenne poi Senatore del Massachusetts e confermò per ben due volte il suo mandato nel 1952 e nel 1958, ma con risultati elettorali meno convincenti. L’idea di diventare il Presidente degli Stati Uniti, non era nel cuore e nella mente di JFK, in quel tempo era maggiormente il Padre di John a muovere la sua vita politica dall’alto delle sue relazioni e delle possibilità economiche.

Fu quando si iniziò a credere che Eisenhower non si sarebbe candidato per un secondo mandato che al Padre di JFK venne in mente di contattare Lyndon Baines Johnson da poco diventato leader dei Democratici al Senato, per stimolarne la candidatura offrendo un supporto finanziario e con la richiesta di dare a JFK un ruolo di rilievo una volta eletto. 

Lyndon Johnson non sembra in molto convinto ma inizia una timida campagna elettorale, allo stesso tempo, anche se nessuno l’abbia mai confermato ufficialmente, nei media prende piede l’idea che in caso di candidatura di Johnson, JFK possa candidarsi al ruolo di Vicepresidente. L’attenzione dei Media verso JFK cresce e anche la convinzione di quest’ultimo nel poter ricoprire un ruolo di rilievo nel panorama politico degli Stati Uniti.

La figura chiave di questa nuova consapevolezza da parte di JFK nasce anche dagli effetti della collaborazione dello stratega della comunicazione e grande amico: Ted Sorensen.

È lui, che scrive le parole che JKF pronuncia durante i suoi discorsi e a consigliare il Senatore su come utilizzare televisione e i giornali. Dirà Nixon al termine delle elezioni perse contro JFK, che le parole scritte da Sorensen hanno il potere di arrivare al cuore della gente e che l’innovativa strategia di comunicazione, adottata dal suo avversario, erano state le principali cause della sua sconfitta. 

Eisenhower si candida e vince il suo secondo mandato, ma qualcosa in JFK è radicalmente cambiato. Senza che il padre dia il suo assenso, JFK inizia un promozione di se stesso finalizzata ad avere maggiore visibilità nel paese. Sorensen lo supporta e gli organizza decide di incontri e discorsi in tutto il paese e soprattutto dove i Democratici sono più deboli. Lo scopo è trasformare JFK in un reale antagonista per i Repubblicani e soprattutto cercando di conquistare l’elettorato Democratico in tutto il paese.

I due sono convinti che il traguardo per raggiungere una posizione di rilievo nella politica del paese debba essere raggiunto con una promozione della persona e delle sue idee che deve iniziare molto prima della campagna elettorale. Gli americani non hanno il tempo per scoprire, conoscere ed apprezzare il candidato durante la campagna elettorale. 

JFK nei suoi discorsi punta su idee molto liberali, come l’immigrazione e il diritto all’istruzione.

La sua popolarità cresce esponenzialmente dal 1956 fino al giorno della sua elezione, fino a conquistare copertine di riviste di massa come quella di Time nel 1957, i media sono sempre più affascinati dalla sua figura. L’utilizzo della Televisione diventa sempre più centrale nella carriera politica di JFK, che la padroneggia come pochi altri politici. Per la prima volta si iniziano a raccogliere contatti durante gli incontri e i meeting e l’utilizzo degli stessi per telefonate di ringraziamento o per la raccolta fondi, diventa un must dell’organizzazione elettorale di JFK e di tutte quelle che verranno negli anni successivi. Questa tecnica permette di avvicinare ogni simpatizzante o supporter riconoscendogli un’importanza individuale che mai prima d’ora era stata riconosciuta. 

I Diritti Civili negli Stati Uniti insieme alla religione sono temi molto delicati. JFK riesce a gestirli grazie ad una grande capacità comunicativa ed anche un pizzico di fortuna. La questione dei Diritti Civili riguarda le popolazioni di colore e le differenti libertà che sono applicati nei rispettivi Stati. Nel 1960 in piena campagna elettorale JFK interviene per la liberazione di Reverendo Martin Luther King, arrestato ad Atlanta durante una manifestazione. Lui e Bob Kennedy, il fratello con cui dividerà tutte le sue decisioni più importanti, si preoccupano di far liberare il Leader Afroamericano e JFK personalmente contatta la moglie al telefono per rassicurarla.

Una volta scarcerato Martin Luther King ringrazia pubblicamente JFK per il suo impegno a difesa dei diritti umani e questa approvazione trasforma John nel candidato di riferimento per gli afroamericani nella corsa alla casa Bianca.

Emblematico invece fu lo spot televisivo in spagnolo registrato da Jaqueline Kennedy, la moglie di JFK, nel 1960 nel quale spiegava all’elettorato ispanico le ragioni per appoggiare suo marito come Presidente degli Stati Uniti. 

La religione negli Usa è un argomento molto delicato, lui e la sua famiglia sono cattolici in una nazione in cui la stragrande maggioranza della popolazione sono protestanti.

La più alta concentrazione di protestanti è negli Stati del Sud dove JFK è molto preoccupato su come gestire la comunicazione. La scelta comunicativa che viene intrapresa è quella della trasparenza che non rinnega le proprie origini. Infatti non si esprime sulle religioni ma precisa che lo stato e la religione devono essere separati e che la libertà di culto e di applicazione dei dogmi e delle libertà culturali debbano essere rispettate. Questa scelta di non interferire su questo campo risultò una scelta vincente che gli permise di conquistare stati nei quali la sua popolarità era inferiore rispetto al suo avversario politico. 

La consacrazione della forza dell’immagine di Kennedy la si ebbe durante il primo dibattito televisivo della storia tra due candidati alla Presidenza. Questo spettacolare evento si tenne il 26 Settembre 1960. Si stima che abbiamo assistito a questo evento il 50% di tutto l’elettorato degli Stati Uniti.

È questo evento a confermare l’importanza dell’immagine di un candidato rispetto ai contenuti espressi, le nuove tecnologie di comunicazione stanno cambiando la percezione dei protagonisti nelle masse e JFK ed il suo entourage sono tra i primi a rendersene conto. 

Il 20 Gennaio 1961, John Fitzgerald Kennedy viene nominato Presidente degli Stati Uniti d’America.

Vince le elezioni contro Richard Nixon per un pugno di voti e diventa il Presidente più giovane di sempre, nel 1960 al termine delle elezioni JFK ha 43 anni.

JFK nomina Lindon Johnson come vice Presidente nella sua amministrazione.  

Marco Cisini

FONTI:

https://www.youtrend.it/2020/04/16/le-grandi-campagne-elettorali-raccontate-da-youtrend-kennedy-1960/

https://www.studiodostuni.it/index.php/sections/le-frasi-celebri-di-jfk-scritte-da-ted-sorensen/

https://www.greelane.com/it/humanities/inglese/ted-sorensen-on-speech-writing-1691843/

https://en.wikipedia.org/wiki/Ted_Sorensen

http://www.fantapolitico.it/kennedy-nixon-gli-errori-da-non-fare-in-campagna-elettorale/

https://fondazionefeltrinelli.it/viaromagnosi-nixon-vs-kennedy-il-primo-dibattito-televisivo-e-la-sua-eredita/

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