JFK: la fatalità cavalca il destino di una famiglia

John Fitzgerald Kennedy nasce il 29 maggio 1917 a Brookline una cittadina poco lontana da Boston, nello stato del Massachusetts.

Per coloro che volessero ripercorrere le orme di questo Presidente, lo stato del Massachusetts è dove si possono visitare i principali edifici in cui ha vissuto, studiato e lavorato.

Nella piccola cittadina di Brookline è ancora possibile visitare la casa di famiglia che è oggi un National Historic Site, oltre alla St Aidan’s Church, chiesa in cui JFK fu battezzato e la Edward Devotion School, scuola elementare frequentata da lui e dai fratelli Kennedy. La famiglia Kennedy era una famiglia in vista. Il padre, Joseph P. Kennedy detto “Joe” era stato un diplomatico e un imprenditore di grande successo.

La madre, Rose Elizabeth Fitzgerald, proveniva anch’essa da una famiglia molto influente di Boston. JFK è il secondo figlio della coppia e nasce due anni dopo Joseph Patrick. E’ sul primo figlio però, che il padre Joe, pone fin da subito le aspirazioni Presidenziali. Le capacità atletiche, la facile relazione con le persone, l’intelligenza acuta che dimostra, candidano Joseph Patrick al ruolo di protagonista della scena pubblica di quel tempo e tutta la famiglia Kennedy si mette al servizio di questa ambizione.

John Fitzgerald invece è cagionevole e meno brillante, segue la scia del fratello vivendogli nell’ombra. La famiglia sa perfettamente che qualsiasi ambizione Presidenziale non può prescindere dall’aver servito militarmente la patria. Così Joseph Patrick prima, e in seguito anche John, finiscono per partecipare attivamente al secondo conflitto mondiale. Entrambi si mettono in luce per audacia e senso di responsabilità con atti di eroismo, ma Joseph Patrick muore durante un azione militare sulla Manica, lasciando che le ambizioni Presidenziali del padre ricadano, a questo punto, su John Fitzgerald.

Le tracce di questa nel Massachusetts è possibile ritrovarle in molti luoghi e in particolare tra Boston e Cape Code dove vi segnalo: al 122 di Bowdoin Street a Boston, il quartier generale durante la campagna di JFK per entrare nel Congresso e sempre a Boston al 131 di Cambridge Street, oggi diventata la Chiesa Old West Church, dove JFK e sua moglie Jackie consegnarono le schede elettorali l’8 novembre del 1960.

Presso la Harward University è possibile visitare il Weld Hall, edificio in cui JFK entrò come matricola per poi successivamente spostarsi nella Winthrop House, oggi denominata “Kennedy Suite” ed utilizzata per discorsi e convegni. A Cape Code e precisamente a Hyannis si può visitare la grande residenza estiva della famiglia Kennedy, dove oggi sorge un memoriale ed un museo ricchissimo di cimeli e aneddoti sulla vita del Presidente.

La storia di JFK per essere compresa deve essere inserita in uno scenario corrette deve tenere conto che lo sfarzo e l’ostentazione della ricchezza che questa famiglia disponeva erano in netto contrasto con la povertà di una società americana dove la diseguaglianza razziale e l’iniqua applicazione dei diritti umani, erano piaghe prioritarie da risolvere.

La storia di quest’uomo anche senza un lieto fine – e forse per questo motivo affascinante – contribuì ad accelerare il cambiamento nel paese. Tanto da rendere l’America, di quegli anni, un paese all’avanguardia per innovazione e la messa in discussione di atteggiamenti che non potevano più essere tollerati. E per tutti questi motivi non era possibile non farla trasformarla in una fonte di ispirazione. 

Nel racconto della vita di una persona, è sempre molto difficile che la realtà superi la fantasia, ma se ci addentriamo nella vita di questo uomo e di questa famiglia e la collochiamo correttamente nel periodo storico in cui i fatti sono accaduti, non possiamo che rimanere rapiti da questa trama che nessun abile scrittore avrebbe mai potuto tessere in maniera così intrigante e così tanti colpi di scena. Non solo JFK dovette fronteggiare un destino drammatico all’intero della famiglia Kennedy, anche altri componenti dovettero confrontarsi con sfortune e destini difficili, sembra quasi che in questa famiglia la felicità a tanto successo sia corrisposto un bassissimo concentrato di felicità. 

JKF non fu mai un predestinato, lo diventò suo malgrado e nel corso della sua vita non smise mai di impegnarsi per cercare di fare del suo meglio in tutti i ruoli che dovette ricoprire. La storia ce lo racconta come un ottimo uomo pubblico ed un raffinato statista, mentre nel suo privato era un uomo normale con pregi e tanti difetti, forse per questo uno come tutti noi.

Marco Cisini

FONTI:

https://it.wikipedia.org/wiki/John_Fitzgerald_Kennedy

http://www.treccani.it/enciclopedia/john-fitzgerald-kennedy/

https://it.wikipedia.org/wiki/Kennedy_(famiglia)

https://lostinfood.it/visita-alla-casa-dei-kennedy-dove-nacque-jfk-brookline-boston/

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