Durante il lungo ed interminabile viaggio verso l’Australia, ho avuto la possibilita’ di visitare per un breve periodo uno dei paesi piu’ amati del continente asiatico: la Thailandia.
Gia’ solo dall’arrivo in Aeroporto, si comincia ad assaporare l’essenza di una metropoli come Bangkok, con un numero smisurato di persone che si muovono da una parte all’altra, destando un po’ di confusione anche nel viaggitore piu’ esperto.
Il mio breve viaggio ha inizio su un piccolo autobus locale pieno di turisti, per arrivare, nel modico tempo di due ore, in centro citta’.
Un ragazzo minuto con una faccia molto simpatica e dall’eta’ indecifrabile, raccoglie i soldi per i biglietti lungo la tratta, sembra quasi danzare dimenandosi tra le enormi valigie e la miriade di persone, utilizzando uno strano strumento per l’emissione dei biglietti.
Una volta raggiunta la citta’, dopo aver lasciato le valigie nella guesthouse dove alloggio, mi dirigo verso la prima tappa del mio tour thailandese, un piccolo tempio poco distante e non particolarmente famoso: Wat Bowon Niwet Wihan Ratcheworawihan

Ogni tempio buddista ha la sua carica spirituale, l’utilizzo dei colori e la sfarzosita’ degli adorni lo rendono inevitabilmente un luogo incredibile ai nostri occhi.
Ancor piu’ incredibile pero’, per una persona abituata allo stile di vita europeo, sono le affollate strade del centro di Bangkok.

La parte migliore e’ sicuramente il profumo delle varie pietanze preparate fin dalle prime ore dell’alba, tutto incorniciato da milioni di cavi elettrici accavallati uno sopra l’altro senza fine.
Questa rappresenta la descrizione piu’ comune delle vie del centro citta’, dove a qualsiasi ora del giorno e della notte e’ possibile assaporare prelibatezze di ogni genere.

Da questo momento in poi ho affermato infatti il mio smisurato amore per il Pad Thai, tipico cibo thailandese ( totalmente diverso da quello assaggiato comunemente in Italia), un ‘esplosione di sapori incredibile, capace di travolgere anche I palati piu’ sofisticati.

Cosi’ con la pancia piena, proseguo il mio cammino fino ad arrivare al Palazzo reale di Bangkok:


Questo palazzo ancora oggi in uso, comprende ben 4 unita’, estendendosi per circa 22 ettari, rappresentando uno dei siti piu’ famosi e di conseguenza turistici di Bangkok.
Il prezzo del biglietto infatti e’ di circa 15 euro, molto alto considerando il costo della vita genarale in Thailandia.
Oltre alla bellezza dei suoi adorni, al suo interno troviamo anche l’affascinante Buddha smeraldo, gia’ noto in tutto il mondo.
Un aspetto molto importante da considerare quando si e’ in procinto di visitare un tempio buddista e’ sicuramente l’aspetto vestiario, essendo un luogo di culto infatti e’ obbligatorio avere spalle e gambe ben coperte, soprattutto le donne.
Ovviamente e’ stato fatto un business in relazione a questa cosa, per cui mentre in alcuni templi vengono forniti vestiti a noleggio a chi ne e’ sprovvisto, in quest’ultimo si e’ obbligati a comprarli (ad un prezzo tutt’al piu’ che economico).
Alle prime luci dell’alba del giorno successivo, mi dirigo verso la prossima tappa del mio piccolo viaggio, ancora una volta un po’ meno convenzionale rispetto allo standard: il mercato galleggiante di Taling Chan.
Avendo a disposizione piu’ tempo, probabilmente avrei optato per mercati piu’ grandi, ma questo rappresenta comunque una valida alternativa vicino alla citta’.


Non c’e’ modo migliore se non passare l’intera mattinata immersa in questo spettacolo di sapori e odori, assaggiando le cose piu’ strane e ammirando fiori di ogni tipo.
Tra l’altro, essendo questo mercato meno popolare rispetto agli altri, anche i prezzi gia’ economici risultano esssere ancora piu’ bassi.
Concludo la mattinata con una piccola crociera sul fiume Chak Pra per ammirare l’immenso Buddha dorato lungo le sponde.


Nel pomeriggio, subito dopo essermi rifocillata con un buon Pad Thai, la seconda meta della giornata e’ il Wat Pho, un’altro complesso di templi buddisti uno piu’ colorato dell’altro.
La chicca presente all’interno di quest’ultimo e’ il maestoso Buddha sdraiato, una statua dorata di dimensioni mastodontiche, raffigurante un buddha sdraiato su un fianco, un vero e proprio capolavoro.

Di volata, subito dopo un buon cocco rinfrescante, con un battello pubblico situato proprio di fronte il Wat Pho, raggiungo in breve tempo il tempio di Wat Arun.
Anche questa volta si tratta di un insieme di templi sacri dai colori incredibili e altezze smisurate, per cui e’ possibile percorrerne i perimetri solo dopo lunghe e ripide scalinate.

Come ultima visita della giornata mi drigo infine verso il Wat Saket, il tempio della montagna, chiamato cosi’ poiche’ situato su una piccola montagna in mezzo al centro della citta’ di Bangkok, con una vista mozzafiato.
Per non farmi mancare nulla, riesco ad approfittare della situazione per godermi un ottimo tramonto sulla citta,’ sulle note di un preghiera buddista recitata direttamente dai monaci del tempio.


A queto punto, dopo innumerevoli scalinate, non occorre altro che pensare alla cena. Quale posto migliore per farlo se non la giganesca Chinatown di Bangkok.
Questo quartiere infatti e’ famosissimo per lo street food, con a diposizione ogni genere alimentare, fino alle cose piu’ strane.


Con mio stupore scopro allora di essere capitata a Bangkok proprio in corrispondenza del capodanno cinese, occasione unica per trovarsi in asia e poter godere dei festeggiamenti.

L’indomani, decido di dedicare l’ultima giornata nella capitale thailandese ad una gita fuori porta. Ci sono innumerevoli posti da visitare fuori Bangkok a diverse distanze, ma per ragioni di tempistiche opto per una gita ad Ayutthaya.
Ayutthaya, situata a circa un’ora a nord di Bangkok, rappresenta una zona sacra e dalla forte energia, ricolma di siti e luoghi di culto.



La visita di questi luoghi richiede circa una decina di ore, per poterne ammirare la bellezza e scoprirne i segreti.
Infine dopo 3 giorni di intense camminate, non ci si puo’ proprio far mancare uno dei famosi massaggi thailandesi, un toccasana per il proprio corpo.
Khaosan Road e’ sicuramente il luogo piu’ indicato per trovare il centro massaggi piu’ adatto alle proprie esigenze e finalmente godersi il meritato relax.


