Dal modernismo di Barcellona all’antichità di Tarragona

In questo articolo vi voglio raccontare un viaggio che ci porterà dapprima a Barcellona per poi proseguire a Tarragona e da lì raggiungere Reus e poi Salou.

Su Barcellona si conosce molto ed è sempre un piacere tornarvi perché è una città vivace, dinamica, divertente. Ha tanto da offrire al viaggiatore e merita un soggiorno di almeno tre notti per poterla visitare e apprezzare. La città è raggiungibile in aereo dai principali aeroporti italiani con compagnie di linea e low cost. L’aeroporto è collegato alla città con il servizio di metropolitana che vi permette di arrivare in centro in circa trenta minuti (stazione Sants).

Per chi volesse andare in nave, ci sono collegamenti da Genova con Grandi Navi Veloci, e da Civitavecchia, Porto Torres, Savona con Grimaldi Lines con la possibilità di viaggiare con la propria auto. Auto non necessaria se si soggiorna solo a Barcellona, ma può essere utile per chi, oltre alla città, volesse poi proseguire per altre mete utilizzando il proprio veicolo, invece di noleggiarne una.

Per il pernottamento, Barcellona offre una ricettività molto alta che può accontentare sia il cliente lusso che il cliente che cerca l’economicità. Ci sono anche tanti appartamenti, molto adatti per gruppi di amici o per nuclei familiari, attrezzati con angolo cottura.

Vi consiglio di pernottare nella zona delle Ramblas se volete soggiornare in pieno centro, oppure verso la Diagonal che si trova nella parte alta della città. In qualunque zona decidiate di soggiornare, potete contare su un efficiente trasporto pubblico in metro, bus, taxi, disponibile sia di giorno che di notte.

La tendenza della maggior parte degli alberghi è quella di prevedere il costo del solo pernottamento. In Spagna fare la prima colazione fuori dell’albergo è una simpatica esperienza che vi permette di condividere l’inizio della vostra giornata in compagnia degli stessi spagnoli in una delle tante caffetterie che trovate dappertutto.

A proposito di pasti, ricordatevi che in Spagna dovete abituarvi ad orari diversi da quelli a cui siamo abituati noi. Viene tutto spostato di circa due ore, nel senso che la prima colazione si fa fino alle dieci del mattino (molti negozi aprono a quest’ora), il pranzo intorno alle ore 14/15, la cena verso le 22.

Consigliabile l’acquisto della Barcellona Card, tessera che vi permette di usufruire di un accesso illimitato ai trasporti (compreso il treno da e per l’aeroporto), ingresso gratuito nei migliori musei della città, offerte esclusive e sconti in negozi convenzionati.

I punti di principale interesse turistico sono concentrati tra Passeig de Gràcia e il porto.

Il Passeig de Gràcia è una delle più importanti arterie di Barcellona, viale ampio, alberato, con molti negozi. La via è famosa anche grazie alle opere di architettura modernista di Antoni Gaudí e Lluís Domènech i Montaner, dichiarate Patrimonio dell’Umanità, e altre di famosi architetti come Josep Puig.

Plaça de Catalunya è una grande piazza, molto scenografica, rappresenta un punto di riferimento, considerando che da qui si snodano le più importanti vie di Barcellona. Infatti, proseguendo in direzione del Porto, si entra nella parte di Rambla più conosciuta e visitata. Un luogo che non è solo una via ma un punto di ritrovo in cui convergono turisti da tutto il mondo che si mescolano agli abitanti di Barcellona.

Siamo in pieno centro storico, nella zona del Barrio Gotico, un dedalo di vicoli e piazzette, con negozi tipici, caffetterie, ristoranti, pub, negozi. Il monumento più importante è la Cattedrale (Catedral de la Seul) del tredicesimo secolo https://www.catedralbcn.org/.

Da non perdere una visita al Mercado de la Bouqueria, il più grande mercato di Spagna e anche uno dei più antichi (fu inaugurato nel 1836). Definirlo un mercato potrebbe sembrare riduttivo, in quanto trascorrere del tempo qui è una vera esperienza: camminare tra i banchi che espongono in maniera artistica i prodotti alimentari che si possono asportare o consumare all’interno del mercato, accompagnandoli con del buon vino, con della sangria o con altre bevande di vostro gradimento. Un’esaltazione di colori, profumi, voci.

Se si va a Barcellona, il primo pensiero va al luogo culto ossia la Sagrada Familia, la cui costruzione iniziò nel 1862 (architetto Gaudì), ancora oggi incompiuta. Altri punti che devono essere inclusi nel soggiorno a Barcellona:

•          il Parc Guell, il più famoso parco cittadino di Barcellona, con un’estensione di 15 ettari. All’interno ci sono delle opere che testimoniano il genio creativo del già più volte citato Gaudì. Una visita da non perdere.

•          La Barceloneta il quartiere che costeggia il mare, dove vivevano e lavoravano tanti pescatori. Una zona che era andata rovinandosi e che dopo le Olimpiadi, che si tennero a Barcellona nel 1992, è rinata a nuova vita ed oggi è un luogo di ritrovo. In questa zona ci sono alcuni tra i più famosi ristoranti dove poter gustare piatti a base di pesce e di crostacei, oppure l’immancabile paella.

•          Montjuic il quartiere che sovrasta la città e che si raggiunge in teleferica, donandovi così l’emozione di ammirare la bellezza di Barcellona in tutta la sua estensione.

In una delle tante occasioni in cui andai a Barcellona, decisi di proseguire il mio viaggio andando alla scoperta di una città di cui avevo sentito parlare e che avevo molta curiosità di conoscere: Tarragona, l’antica Tarraco.

Può essere comodamente raggiunta in treno da Barcellona, utilizzando i regionali (treni comunque comodi e puliti, a differenza di molti treni regionali delle nostre ferrovie) oppure utilizzando l’Alta Velocità, che pur facendovi risparmiare circa mezz’ora nel tragitto in treno, arriva però nella stazione Camp da cui dovrete prendere un taxi (circa 10 minuti) per arrivare nel centro di Tarragona.

Se utilizzate i regionali, potete arrivare direttamente in centro città. Il viaggio è piacevole, rilassante, offre delle belle panoramiche, costeggiando il mare della Costa Dorada. Personalmente andai a Tarragona nel mese di giugno e quando sono arrivato a Tarragona (tardo pomeriggio) sin da subito ho percepito un senso di tranquillità.

Per il soggiorno avevo scelto l’Hotel Lauria per la sua posizione e per il prezzo adeguato a quello che avevo ritenuto di investire per una camera singola (euro 60 a notte compresa la colazione per una camera deluxe). Dalla stazione ci si può arrivare anche a piedi, se non avete bagagli pesanti: uscendo  e andando a destra, dopo un centinaio di metri, si raggiunge una scalinata da cui si accede ad un vicolo che porta all’ingresso laterale dell’albergo.

Se non ve la sentite di fare le scale, potete seguire la strada e arrivare lo stesso in albergo, con un percorso leggermente più lungo. Se preferite utilizzare un taxi, li trovate parcheggiate appena fuori della stazione. L’albergo ha sede in un edificio storico della Rambla, principale arteria che divide Tarragona in due zone: la parte bassa verso il mare, e la parte alta con il suo meraviglioso centro storico e archeologico.

Vicino alla reception una piccola piscina interna per chi desideri rilassarsi, o prendere un aperitivo bordo piscina. L’accoglienza e le spiegazioni all’arrivo sono state efficienti. La camera che mi fu assegnata corrispondeva alle caratteristiche di un tre stelle: piccola ed essenziale. Per le mie esigenze andava comunque bene, in quanto mi garantiva le dotazioni necessarie per pernottarci, farsi una doccia, dovendo trascorrere la giornata fuori.

La prima colazione nulla di eccezionale, ma in Spagna, come già detto, non è un problema poterla fare in una delle tante caffetterie che si trovano ovunque, e dove è anche piacevole confondersi con le persone del posto.

Come spesso faccio quando mi trovo in una città che non conosco, metto da parte mappe cartacee e tecnologiche e parto alla scoperta, facendomi guidare dalla curiosità, dall’istinto, seguendo solo i cartelli stradali con le indicazioni.

L’albergo come già detto si trova  nella Rambla, un lungo viale (non certo affollato come la Rambla di Barcellona,) : parte da una piazza che è anche una terrazza da cui si gode di una bellissima panoramica sul porto, sull’anfiteatro e sul golfo di Tarragona. Il viale divide la città in due parti: la parte inferiore più commerciale e quella superiore, più antica e caratteristica. Lungo il viale ci sono ristoranti, cinema, teatri, negozi, caffetterie, pub.

Dalla Rambla in cinque minuti di camminata a piedi si arriva nel centro storico, in cui il punto di riferimento è la bellissima Cattedrale. Io ci arrivai di sera, poche persone, le luci davano un’atmosfera particolare. La Cattedrale di sera viene illuminata esteriormente e assume un fascino molto romantico. Vi consiglio di cenare presso il Ristorante “Casa Balcellss”, davanti la Cattedrale.

Fu per me una scelta indovinata: tavolo all’esterno, una leggera brezza marina, la Cattedrale illuminata, poche persone, servizio eccellente. Una porzione di polpo gallego, un buon dolce, una copa de blanco, prezzo non esagerato, considerando la posizione, il servizio, l’ottimo cibo.

Prima di far rientro in albergo, ho percorso altri vicoli, scoprendo altri angoli del centro storico, avvolti un una luce che donava un particolare fascino agli edifici, molti di essi appartenenti al passato.

Il giorno successivo, l’ho dedicato alla visita di Reus, e di Salou. Reus si raggiunge in treno (mezz’ora circa). Dalla stazione si arriva con una passeggiata a piedi di dieci minuti nel suo centro storico.

Reus è una piccola cittadina, però ha un’importanza notevole essendo la città che ha dato i natali a Gaudi, architetto famoso in tutto il mondo, conosciuto soprattutto per gli edifici da lui realizzati a Barcellona (Casa Pedrera, Casa Batilò) per la Sagrada Familla, per il Parco Guell, tutti luoghi che attirano turisti da ogni parte del mondo.

A Reus potete visitare degli edifici storici che richiamano l’arte del grande Gaudi e soprattutto il Museo che ha sede nella piazza principale. Nella stessa piazza ci sono dei localini molto carini dove vi consiglio di gustarvi un vermut che nella città di Reus ha anche un museo ad esso dedicato.

Uscendo dal Museo di Gaudì, andate a sinistra seguendo le indicazioni e in circa cinque minuti arriverete in questo singolare Museo che vi consiglio di visitare. All’interno ci sta anche un ristorante se volete fermarvi a pranzo o a cena. Nel pomeriggio, con un comodo bus ho raggiunto la città balneare di Salou, molto frequentata dai turisti nord europei e ultimamente anche da molti viaggiatori russi.

Salou è quel modello di città balneare spagnola su cui il turismo ha puntato molto negli anni ottanta: spiagge ampie, tanti alberghi, caffetterie, ristoranti, discoteche, viali per lo shopping. Da Salou si può raggiungere in dieci minuti di treno o con la navetta il Parco PortAventura World, un parco divertimenti, gioia per grandi e bambini. Potete trascorrere una giornata al suo interno, oppure potete anche soggiornare in uno degli alberghi che si trovano nel Parco.

L’ultimo giorno, sarei dovuto rientrare a Barcellona nel pomeriggio per poi raggiungere l’aeroporto, da cui alle 18.30 sarei decollato per Roma. Avendo disponibile mezza giornata, ho deciso di scoprire tutto quello che ancora non avevo visto e che fa parte della storia millenaria di Tarragona. La città fu, infatti,  fondata ai tempi dei Fenici (probabilmente ai tempi della seconda guerra punica) diventando una delle più importanti colonie romane nel Mediterraneo, con il nome di Terraconensis.

Testimonianza di questo glorioso passato è infatti il suo scenografico Anfiteatro, inserito nella lista dell’Unesco come Patrimonio dell’Umanità. L’ho definito scenografico perché la sua posizione lo rende una sorta di “terrazza vista mare” con migliaia di anni di storia alle spalle. Uscendo dall’Anfiteatro si può raggiungere il Foro Provinciale dove vi attende una grande sorpresa. Tarragona conserva, in maniera anche ottima, un patrimonio immenso di quello che fu la presenza dei Romani in questi luoghi: il Circo, il Teatro, il Foro e le imponenti mura.

Terminata la visita di questo interessante tour storico, ho proseguito per le stesse vie che avevo percorso la sera, vedendole di giorno, in una versione più animata dalle persone che lì vi transitavano. Negozi caratteristici che vendono prodotti del luogo, senza essere troppo “turistici”, caffetterie e bar dove bere un buon caffè ( ho gustato anche un buon espresso), un piccolo mercato rionale e un Mercato Centrale. La passeggiata mattutina mi ha dato modo di entrare e visitare anche la Cattedrale.

In stile gotico, già imponente dall’esterno, lo è ancor più internamente, essendo arricchita di cappelle con importanti testimonianze artistiche, un meraviglioso altare, un bellissimo organo. Assolutamente da non perdere è il suo Chiostro: una vera oasi di pace e serenità. dove fermarsi, ascoltare il canto degli uccellini, percepire il profumo che emana dai fiori e dalle piante.

Questo che vi ho presentato è un riassunto delle mie giornate trascorse a Barcellona, Tarragona e dintorni. La Spagna, grazie alla sua efficiente rete di trasporti pubblici (compreso il treno alta velocità che collega le più importanti città), ad un’ottima rete stradale e con molti collegamenti aerei interni, offre la possibilità di poter creare degli abbinamenti interessanti.

Questo è valido sia per chi ci dovesse andare per la prima volta, sia per chi è già stato in una delle sue tante meravigliose città (oltre a Barcellona possiamo citare Madrid, Valencia, Malaga, Siviglia, Granada, tanto per nominare quelle più conosciute e visitate) e desideri tornarci per completare la visita di una città, andando a scoprire cosa offre il territorio circostante. La Spagna è un contenitore di esperienze per ogni gusto, per ogni esigenza, per ogni possibilità di spesa.

Qualora foste interessati per una consulenza, potete intanto dare un’occhiata al mio sito https://www.spagnaesperienzediviaggio.com/ e inviare una mail a santo@santodavid.it

Santo David

Agente di Viaggi