Madrid: una città per tutti, in ogni periodo dell’anno

Madrid è una di quelle città con cui sento di avere un forte legame affettivo. Ho avuto modo di visitarla in diverse occasioni e in differenti periodi dell’anno, trovando in essa sempre un forte dinamismo. Una città vitale e moderna, pur nel vanto del suo glorioso passato, oggi una delle capitali più belle d’Europa e tra le più visitate.

Con questo racconto dedicato a Madrid, vi vorrei fornire delle indicazioni, presupponendo che dedichiate alla visita di Madrid almeno cinque/sei giorni, il tempo necessario per poterla vivere, scoprendo cosa ha da offrire ai visitatori.

In linea di massima un viaggiatore internazionale arriva a Madrid in aereo. L’aeroporto Adolfo Suarez Madrid-Barajas è uno dei più grandi aeroporti del mondo, oltre ad essere uno degli snodi più importanti per quanto riguarda il traffico aereo verso l’America Latina.

Il centro della città (distante circa 15 km) è collegato con trasporto pubblico (metro oppure bus). Se preferite un taxi, non avrete alcun problema in quanto a Madrid e generalmente in tutta la Spagna, il servizio taxi è molto efficiente, garantito a tutte le ore.

Per chi preferisce avere un servizio di trasferimento privato, basta farne richiesta prima dell’arrivo oppure rivolgersi direttamente in aeroporto alle società di noleggio auto con conducente. Se decidete di raggiungere il centro della città con il servizio della metropolitana, la prima cosa da fare è recarvi alla stazione della metro, posta direttamente in aeroporto, facilmente raggiungibile, seguendo le indicazioni.

Vi potrebbe capitare di percorrere un percorso anche non breve, essendo l’aeroporto molto grande e dipende dalla postazione del vostro aereo (cosa da tenerne conto soprattutto quando dovete partire per evitare di fare delle corse per raggiungere il gate). Comunque ci sono tapis-roulant che agevolano lo spostamento.

In stazione trovate personale gentilissimo che vi aiuterà nell’acquisto del biglietto e nel fornirvi indicazioni utili per raggiungere il posto dove siete diretti.

Vi ricordo che a Madrid, dovrete acquistare una carta prepagata “tarjeta de transporte” che resterà in vostro possesso anche per futuri viaggi (vale dieci anni e non è nominativa). Su questa carta potete caricare un importo a vostra scelta, la userete per spostarvi in città con il trasporto pubblico (molto efficiente) finché non esaurite il credito. Quando il credito si è esaurito, la potete ricaricare facilmente nelle apposite macchinette che trovate in ogni stazione della metropolitana.

Dall’aeroporto parte la linea 8 che arriva a Nuevos Ministerios (fine corsa), da cui si può proseguire verso la propria direzione. La linea 10 è una di quelle che vi portano in centro. Calcolando anche il cambio di metropolitana, con circa venti minuti potreste già arrivare al vostro alloggio.

Per quanto riguarda le sistemazioni, Madrid è una città molto estesa, in linea di massima trovate alloggi in tutte le aree della citta.  Anche se alloggiate in zone più decentrate, il trasporto pubblico e la rete di taxi vi permetteranno di potervi spostare agevolmente.

Ci sono alberghi per ogni esigenza, dai più lussuosi a quelli più economici (per esempio gli hostal). Anche tante soluzioni in appartamento o in B&B per chi desideri un alloggio più economico o comunque che dia una maggiore autonomia. Nel corso del mio ultimo viaggio pernottai all’albergo Grand Versalles categoria 4 stelle. Un albergo dove mi sono sempre trovato bene.

È posizionato nel quartiere Chueca che è uno dei quartieri più tipici della città, di giorno pieno di persone che vanno in ufficio, la sera si trasforma in una delle aree della cosiddetta “movida madrilena”. Ci sono tanti ristoranti, locali tipici, birrerie famose (cervecerias), wine bar di tendenza. Una delle aree preferite dagli stessi madrileni.

Ipotizzando un arrivo a Madrid nella mattinata cosa fare nella prima giornata a Madrid.

Primo giorno

Prendiamo come punto di partenza per la nostra prima passeggiata madrilena, una delle piazze più grandi di Madrid che vi darà subito un’idea dell’estensione che hanno molte piazze e strade della città.

La piazza da cui partire è Plaza Colon dedicata al grande navigatore Cristoforo Colombo.

Nei pressi della piazza, vi consiglio la Caffetteria Habanera, per un ottimo caffè, o per un aperitivo, o anche per tornarci  a cena in terrazza, avendo una bellissima vista sulla città illuminata.

Plaza Colon è sempre così affascinante nella sua ampiezza, con i tanti edifici moderni che la circondano.

Dopo una sosta in piazza per le foto di rito, vi potete incamminare sul Paseo de Recoletes, un viale ampio con dei bei giardini al centro, edifici storici che fanno da cornice, per arrivare a una delle piazze più belle di Madrid: Plaza de Cibeles con la fontana al centro, famosa anche perché qui di solito si festeggiano le vittorie del Real Madrid.

D’estate questo è uno dei posti più frequentati dagli stessi madrileni: infatti, lungo il Paseo aprono diversi punti bar dove fare tappa per l’aperitivo serale.

Plaza de Cibeles, ospita uno spettacolare edificio che fu in passato il Ministero delle Poste e Telecomunicazioni, oggi sede del Comune di Madrid. All’interno vengono allestite mostre ed esposizioni. All’ultimo piano una meravigliosa terrazza bar da cui ammirare il panorama di Madrid, sorseggiando un drink.

Da Plaza de Cibeles si può procedere per il Paseo del Prado, oppure dirigersi verso il centro storico.

Per questa prima passeggiata, preferibile continuare verso il centro, lasciando il Paseo del Prado ad altra giornata che sarà dedicata all’arte dei grandi musei madrileni.

Dopo aver superato il Palazzo del Banco de España, luogo immortalato in migliaia di foto, si entra nella Gran Via, una delle arterie più famose della città. La Gran Via è già di per sé un’ulteriore esperienza di viaggio. Sempre popolata di gente, con negozi, alberghi, ristoranti, caffetterie. Una piacevole passeggiata che vi porterà a Plaza Callao, altro importante crocevia madrileno.

La piazza è sempre un pullulare di persone che vi stazionano o vi transitano. Dalla piazza potete continuare verso Plaza de Espana oppure dirigersi verso Puerta del Sol, che può essere considerato il cuore della città.

Puerta del Sol, oggi completamente chiusa al traffico come gran parte dei luoghi del centro storico, ospita sempre tanta gente che si ferma in piazza, persone che salgono o scendono le scale per prendere la metropolitana, altre che vi transitano per proseguire le passeggiate madrilene.

Questa piazza è considerata il punto zero, quello da cui si calcolano le distanze.

La notte del 31 dicembre, le persone si ritrovano qui per attendere i dodici rintocchi dell’orologio, e la tradizione vuole che a ogni rintocco si debba mangiare un acino d’uva come augurio di prosperità per l’anno che sta arrivando.

In piazza vi capiterà di poter assistere a dei concerti live con artisti di strada. Nel mio ultimo viaggio c’era un gruppo di mariachi che allietava la piazza con canti e suoni messicani.

Dopo aver camminato tanto, si ha necessità di una pausa. Vi consiglio di andare al vicino “Museo del Jamon” un luogo simbolo di Madrid. Entrando vedrete appesi tanti tipi di prosciutti. La Spagna è infatti famosa per la sua produzione, vantando anche dei prosciutti di alta qualità, anche molto costosi (iberico, serrano ecc.). Vi consiglio quindi di provare “un bocadillo con jamon y una cerveza” (panino con prosciutto e una birra.)

Dopo la sosta è il momento di riprendere il cammino.

Transitando di nuovo in Puerta del Sol, per la foto di rito davanti alla statua che rappresenta l’orso, simbolo della città di Madrid, vi consiglio di dirigervi verso un altro luogo storico di Madrid: Plaza Mayor.

Pur se questa piazza l’ho vista tante volte, ci ritorno sempre volentieri. Sembra quasi di entrare in una corte reale, e da un momento all’altro vedere re, regine e nobili attraversare la piazza, uscendo dagli edifici storici che la circondano.

Molto belli i portici che ospitano ancora oggi negozi e bar storici. Se il tempo lo permette, è bello anche d’inverno sedersi ai tavoli all’aperto per gustare il via vai delle persone: un’ulteriore esperienza di viaggio.

La domenica mattina la piazza si riempie di appassionati di francobolli e di monete antiche che si ritrovano qui ed è uno spettacolo vedere queste persone accomunate da questa passione.

Dopo le rituali foto sotto la statua equestre posta al centro della piazza, raggiungete il Mercado de San Miguel, tempio dello Street food madrileno. Provate a immaginare uno spazio ricavato da un tradizionale mercato rionale, oggi trasformato in un tempio della gastronomia spagnola: ci sono di nuovo dei banchi, dove adesso fanno bella mostra varietà di tapas e dolci di ogni genere.

Altri di questi banchi preparano spiedini e tapas a base di pesce o di baccalà (bacalao) in vari modi. In altri potete prendere da bere. Ci si ritrova in una piacevole confusione a dividere un momento di vita che è una fantastica esperienza di viaggio nella gastronomia e nel gusto di vivere, caratteristico del popolo spagnolo.

Le tapas per chi ancora non le conoscesse o non sa che cosa siano, sono degli “stuzzichini” che si accompagnano, bevendo una birra (cerveza), una “copa de vino blanco o rojo” (calice di bianco o rosso) una “copa de sangria” di vermut o di quello che preferite voi.

Il bello è che voi potete per esempio prendere le tapas in un banco, spostarvi in un altro per il vino e tutto questo genera un’atmosfera di piacevole convivialità. Se avrete modo di fare amicizia con degli spagnoli vi capiterà di sentirvi dire “vamos a tapear”. Infatti, in Spagna si usa “andar per tapas”, passando da un locale a un altro, prima di dirigersi verso il luogo della cena.

A proposito dei pasti, una volta arrivati in Spagna, dovrete mettere da parte le vostre normali abitudini.

In Spagna si pranza intorno alle 15 e si cena dalle 22 in poi, quindi se vi rifiutano il tavolo perché stanno ancora preparando il locale, non sono scortesi, è la loro abitudine.

Per questa prima visita al Mercato vi consiglio una breve sosta e proseguire la passeggiata alla scoperta di Madrid.

Considerate che in Spagna il sole tramonta più tardi. Mentre camminerete, potrete avere la fortuna di assistere a spettacoli di luce sul cielo di Madrid, che si colora come se fosse la tavolozza di un pittore.

Prima di fare rientro verso l’albergo potete transitare nell’area che circonda il Palazzo Reale, con la Cattedrale dell’Almudena e la Plaza de Oriente.

Per ora limitatevi a gustare la bellezza di questi luoghi nell’ora del tramonto per poi tornarci, e visitare il Palazzo al suo interno.

Non potete andare a dormire senza aver fatto una sosta in uno dei tanti posti che ci sono in città per un aperitivo che vi permetta di poter cominciare a entrare nei ritmi madrileni.

Secondo giorno

Potreste dedicare la vostra seconda giornata madrilena all’arte. Nella mattinata vi consiglio di effettuare la visita al Palazzo Reale. Essendo un luogo sempre affollato è bene che prenotiate la visita, altrimenti sarà quasi impossibile che riuscite a visitarlo.

Il Palazzo vi porterà via un bel po’ di tempo, considerando che è la residenza reale più grande d’Europa, ma è una visita che non dimenticherete facilmente, in considerazione della bellezza e del fasto di questo edificio così storico.

L’attuale monarchia non risiede qui ma al Palazzo de la Zarzuela. Il palazzo occupa una superficie di 135000 metri quadrati; all’interno delle sue 3000 stanze sono custoditi 215 stravaganti orologi d’epoca, 5 violini Stradivari, una collezione di opere d’arte d’inestimabile valore e innumerevoli oggetti di pregio.

Usciti dal palazzo, entrate nella Cattedrale di Madrid, detta Almudena, un vero gioiello artistico.

In metropolitana potete facilmente spostarvi e raggiungere il Prado, uno dei musei più grandi del mondo, con raccolte di pitture, sculture e opere d’arte di estremo valore. La visita richiederà del tempo per vedere, se non tutto il museo, almeno una sua parte, concentrando la vostra attenzione sulle opere che vorrete vedere, anche se non è facile sceglierne alcune e scartarne altre.

Dopo aver dedicato tanto spazio alla bellezza dell’arte, sentirete il bisogno di rilassarvi e quale miglior posto che non sia il Parque del Retiro? Il Parque del Retiro è il cuore verde di Madrid e anch’esso è un’esperienza tra le diverse esperienze di Madrid.

Ci si passeggia, ci si ferma per rilassarsi, ci si siede su una panchina a leggere un libro, si ascolta musica, si fa sport. C’è un bel lago, dove si possono noleggiare delle barche per fare un romantico giro sul lago.

Terminata la pausa relax, per la cena non ci sono problemi: locali di ogni genere, in ogni luogo della città, molti aperti fino all’alba. Potreste cenare nell’elegante quartiere di Salamanca non lontano dal Parque del Retiro.

Se preferite il quartiere di Chueca (il quartiere dove si trova l’hotel Grand Versalles che ho citato sopra), di sera quest’area si anima di gente che si sposta da un locale all’altro. Personalmente ho cenato alla “Cerveceria Santa Barbara” in Plaza Santa Ana. Se volete assaggiare un tipico piatto spagnolo (meno madrileno e più gallego, ossia della Galizia, bellissima regione a nord della Spagna) vi consiglio il “pulpo alla gallega”. Polpo alla galiziana)

Come “postre” (dessert) assaggiate “arroz con leche” ( riso con latte) un delizioso dolce spagnolo.

Terzo giorno

Nella mattinata servendovi della metropolitana potete raggiungere la Stazione di Atocha una vecchia stazione che fu completamente rinnovata in occasione dell’avvento dell’alta velocità. Una stazione che merita di essere visitata.

Potreste anche decidere di soggiornare in quest’area che non ha nulla a che vedere con le zone tipiche di una stazione ferroviaria. La piazza è molto bella, nelle vicinanze ci sono musei, alberghi, ristoranti.

Due musei che devono essere visitati sono: il Centro d’Arte Reina Sofia e il Thyssen Bornemisza, non lontani dal Prado. Il Reina Sofia, inaugurato nel 1992 nel luogo dove prima ci stava l’antico Ospedale Generale di Madrid ospita collezioni di arte moderna e al suo interno potrete ammirare i capolavori di Dalì, Mirò, Picasso. L’opera che da sola meriterebbe la visita al Museo è il “Guernica” di Pablo Picasso.

Il vicino Thyssen è un’importante pinacoteca che ospita capolavori del Rinascimento italiano, e opere più moderne.

Uscendo dai musei, potete avviarvi verso il centro attraversando il multietnico quartiere “Lavapiés” oppure dirigervi di nuovo sull’elegante viale alberato del Prado per effettuare una sosta in uno dei più famosi e storici negozi di souvenir di Madrid.

All’interno trovate di tutto, dalle cose più a buon mercato a cose più di valore che possono anche essere spedite al vostro domicilio. Di fianco vi potete fermare per un caffè, una bevanda, uno snack, in uno dei tanti locali della catena Vips.

Sono distribuiti in tutta la città, caratterizzati da un ambiente moderno, scelta di vari menù, di bevande alcoliche e analcoliche, punti dove vi potete rilassare ascoltando della buona musica.

Vips è una delle tante catene di franchising che hanno aperto locali in tutta la città e vi ci potete recare a qualsiasi ora del giorno e della notte.

Alle vostre spalle la Puerta de Alcalà, una sorta di arco trionfale, proseguite su Calle de Alcalà, leggermente in salita, altra via nevralgica di Madrid: passerete davanti al Westin Palace, uno degli alberghi più lussuosi della città e poi davanti alla Camera dei Deputati.

Proseguendo su Calle Alcalà raggiungerete di nuovo Puerta del Sol e da lì percorrendo le stradine a ridosso della piazza, potete andare di nuovo al Mercado San Miguel per un nuovo appuntamento gastronomico.

Se non volete andare al Mercado, in zona avrete solo l’imbarazzo della scelta per fermarvi a pranzo.

Dopo la sosta lasciatevi andare nel girovagare per le vie e le piazzette che sono a ridosso di Calle Mayor. Una zona di Madrid molto bella, quasi raccolta e intima.

Di nuovo una sosta davanti al Palazzo d’Oriente per poi andare in un altro tempio madrileno: la storica “Chocolateria San Gines”, famosa per il suo “chocolate y churros”. Esperienza indimenticabile, specialmente se ci venite all’alba quando è tappa obbligata per chi esce dai locali della movida madrilena, come il vicinissimo Joy Esclava, tempio della dolce vita di Madrid.

Per la sera potreste andare a cenare alla Taperia de Malasana Pulperia & Bar de Tapas. Già dal nome si capisce tutto. Un ambiente divertente, ottima gastronomia. Prezzi accessibili.

Quarto giorno

Visita a un altro luogo storico: “Las Ventas” che poi sarebbe la Plaza de Toros di Madrid, una delle più grandi e famose di tutta la Spagna.

Concordo che la corrida sia uno spettacolo probabilmente superato e, infatti, in molte città spagnole è stata abolita. Questo però non può cancellare un aspetto della storia spagnola e madrilena. D’altro canto anche il Colosseo è il luogo più visitato al mondo, eppure lì dentro sono state perpetrate delle atrocità non da poco.

Consiglio di fare un giro all’interno della Plaza de Toros. Il biglietto costa 14 euro, vi viene fornita un’audioguida che vi accompagna nel percorso, spiegandovi tanti particolari che ruotano intorno alla corrida.

Uscendo, nel piazzale antistante alla Plaza de Toros ci sono diversi storici bar. Entrandoci vi potete rendere conto di cosa abbia potuto significare la corrida nella storia e nelle tradizioni di Madrid.

Per il pomeriggio e per la sera, vi potete concedere del tempo a disposizione e sicuramente non mancheranno le occasioni per vivere la città nei suoi molteplici aspetti. Potreste per esempio entrare in uno dei suoi grandi magazzini che trovate in centro. Occupano palazzi di sette/otto piani dove fare shopping.

Potete fermarvi in uno dei tanti bar che hanno tavolini fuori e ammirare la città nel suo perenne movimento di persone. Oppure potete raggiungere in metro il tempio del football mondiale: lo Stadio Santiago de Bernabeu, dove l’Italia nel 1982 vinse i Campionati del Mondo. Lo stadio è anche visitabile, un’esperienza da non perdere.

Quinto giorno

Da dedicare a una visita fuori città.

Sono tanti i posti dove potreste andare, per esempio Avila, Segovia, Alcalà de Henares (dove nacque Cervantes) oppure raggiungere il Monastero dell’Escorial a circa 40 km da Madrid. Edificato dal 1563, completato nel 1585, è testimone dei fasti e delle sventure che ebbero i monarchi spagnoli nel corso delle successive dominazioni.

Tutte mete che si possono raggiungere comodamente in treno, oppure con escursioni organizzate o anche noleggiando una vettura.

Se è la prima volta che vi trovate a Madrid, vi consiglio di non perdere la visita di Toledo. La potete raggiungere in treno, partendo dalla Stazione di Atocha. Situata all’interno di antiche mura medievali, custodisce alcuni dei siti storici più importanti di tutta la Spagna.

Gli antichi edifici di pietra e le stradine silenziose raccontano di lunghi secoli durante i quali cristiani, musulmani ed ebrei convissero pacificamente creando a una fiorente cultura e costruendo cattedrali, sinagoghe, moschee, imponenti fortezze e molti altri monumenti imperdibili per chiunque visiti la città.

Per girare Toledo in modo rapido e divertente, potreste utilizzare il trenino rosso riservato ai turisti. Oltre a fermarsi presso i principali luoghi di interesse, arriva fino al Mirador del Valle, un celebre belvedere da cui si ha una meravigliosa vista della città. Non dimenticare di assaggiare i tradizionali dolci a base di marzapane e di concederti un bicchiere di birra accompagnato dalle immancabili tapas

Sesto giorno

Dopo aver trascorso cinque giorni a Madrid e averla vissuta nei suoi molteplici aspetti, ve ne sarete innamorati e avrete il desiderio di tornarci, così come accade a me ogni volta che ci vado.

Da Madrid potete proseguire il vostro viaggio e in treno raggiungere altre bellissime città spagnole: Barcellona, Valencia, Malaga, Siviglia, Santiago de Compostela.

Se dopo aver trascorso delle giornate a Madrid, vi va di andarvene al mare, avete l’imbarazzo della scelta. Potete soggiornare in Costa Brava (Barcellona, Tarragona), oppure nella vivace Costa del Sol (Malaga, Marbella), o nella Costa de la Luz (Jerez de la Frontera). Se preferite le isole potete volare da Madrid verso le Baleari (Maiorca, Ibiza e Formentera, Minorca) o le Canarie (Tenerife, Las Palmas, Fuerteventura).

Spero con questo mio racconto di essere riuscito a trasmettervi l’amore che provo verso la città di Madrid, mi auguro che il mio racconto vi abbia fornito ulteriori spunti per accrescere in voi il desiderio di andarci o di tornarci.

Se per il vostro viaggio vorrete affidarvi a chi lo possa gestire con la massima accortezza per darvi una vera consulenza, potete contattarmi e sarà per me un onore creare con voi la vostra esperienza di viaggio a Madrid.

Maggiori informazioni sul mio blog Spagna esperienze di viaggio: https://www.spagnaesperienzediviaggio.com/

Santo David

Agente di Viaggi