Polizzi Generosa: un luogo dove ti porta il cuore

Parafrasando il “Va dove ti porta il cuore” che tanto successo ha donato a Susanna Tamaro, autrice dell’omonimo libro che nel 1994 divenne un best seller mondiale, in ognuno di noi ci sono luoghi dove arriviamo perché lì ci ha condotto il nostro cuore.

Quando parlo di cuore sappiamo bene che questo termine racchiude in sé una serie di sfumature che variano in ognuno di noi, perché ogni storia personale è inevitabilmente diversa da ogni altra storia.

In questa insolita estate italiana, in cui si stanno riscoprendo tanti “luoghi del cuore” che negli ultimi anni avevano lasciato spazio a mete più blasonate o a destinazioni esotiche, voglio parlarvi di quello che per me rappresenta il mio “luogo del cuore”: Polizzi Generosa.

Prima di spiegarvi perché esso rappresenti per me il “mio luogo del cuore” vi fornisco qualche informazione su Polizzi Generosa, esaudendo anche la curiosità di sapere perché gli sia stato attribuito il termine Generosa.

Le origini di Polizzi risalgono all’era avanti Cristo. Una necropoli risalente al IV secolo a.C. fu scoperta nel 1992 in contrada S. Pietro.

Trovandosi in una posizione privilegiata a 917 metri di altezza, dominando la valle del fiume Imera, era un avamposto importante come punto di avvistamento.

In epoca bizantina il centro abitato si sviluppò in maniera considerevole, e fu dominato dagli arabi. I normanni riportarono lo splendore.

Il paese tornò a espandersi e al suo interno vivevano greci, arabi, latini ed ebrei in armonia tra di loro.

Nel 1234 Federico II, in visita a Polizzi concesse alla città il titolo di «Generosa» in virtù dell’ospitalità che aveva ricevuto.

Polizzi è sempre stata una città libera che ha saputo sempre difendere la sua indipendenza. Fu una delle quindici città demaniali della Val di Mazara ed anche per questo ebbe un proprio governo e delle proprie leggi.

Per il suo clima e per l’amicizia che i polizzani hanno sempre saputo donare ai propri ospiti, vi hanno soggiornato Principi e Sovrani: la contessa Adelasia, nipote di Ruggero, la Regina Elisabetta d’Aragona, il figlio Ludovico, Re di Trinacria, la Regina Maria, moglie di Martino il Giovane, la Regina Bianca di Navarra, vicaria del Regno di Sicilia, l’imperatore Carlo V che istituisce il Senato cittadino.

Nel Rinascimento Polizzi visse un periodo di splendore. Ecco perché a Polizzi, fra il ‘400 e il ‘500, ci abitarono famiglie di origine pisana, genovese, catalana, araba e francese.

La presenza di molte famiglie nobili e il diritto di maggiorasco, secondo cui l’eredità di queste famiglie andava al primogenito, fecero arrivare a Polizzi quasi tutti gli ordini religiosi.

Per questo la città si è arricchita di chiese, conventi e monasteri. Tante le opere d’arte che vi erano custodite all’interno.

Nel 1428 fu aperta la prima scuola pubblica. Nel 1476 fu inaugurato il primo acquedotto che distribuiva acqua a tutti gli abitanti. Nel 1572 grazie ai Gesuiti fu inaugurata la scuola di “prime lettere”.

La pestilenza del 1575 decimò la città.

In età moderna la città di Polizzi ha subito le dominazioni spagnole, sabaude, austriache e borboniche.

Da questo borgo, arroccato sulle montagne, un giovane del posto, partì come tanti altri giovani per il servizio di leva, e lo dovevano andare a fare in quello che allora era chiamato il “Continente”. Quel giovane non si era mai allontanato dal suo paese. Potete immaginare cosa potesse rappresentare il distacco dalla famiglia, dalla terra natia, in un periodo in cui erano ancora fortissimi i legami familiari.

Fu arruolato nel Corpo dei Granatieri di Sardegna: la prima parte del servizio militare la fece a Orvieto (CAR Centro Addestramento Reclute) e poi fu trasferito nella capitale. La vita come spesso accade ci riserva delle sorprese inaspettate. Quel giovane conobbe durante una festa una giovane e bellissima donna romana. Da quell’incontro nacque una lunga storia d’amore che non ebbe mai fine.

Come conseguenza di quel fatale incontro, nacqui io, seppur a distanza di tempo da quel primo incontro (nel frattempo però erano stati concepiti i miei fratelli e mia sorella).

Polizzi Generosa ha rappresentato per me il luogo delle mie vacanze da bambino e da adolescente, prima che il mio lavoro mi portasse a viaggiare nel mondo.

Di quelle vacanze ne ho tratto diversi racconti e quello che più rappresenta me stesso in quel periodo è il racconto: “le vacanze di un bambino a Polizzi Generosa (https://www.agentediviaggi.net/2016/05/le-vacanze-di-un-bambino-polizzi.html) un racconto dove si evidenzia tutto il mio amore verso un luogo così denso di ricordi per me.

Quelle vacanze a Polizzi Generosa furono anche una sorta di “palestra” per quello che poi è stato il sogno che si è avverato: lavorare nel settore dei viaggi e delle vacanze. Quando si avvicinava l’estate, infatti io e mio padre gestivamo tutta la parte precedente il viaggio, la cosiddetta “pianificazione” (prenotazione dei posti a sedere in treno, acquisto dei biglietti).

In quel racconto ci sta tutta l’emozione che precedeva il fischio del capostazione e il verde del semaforo che dava il via al viaggio, ci sta il ricordo del viso di mio padre quando il treno, dopo la traversata dello Stretto, sbarcava in Sicilia. Ci sta tutto il calore, l’affetto dei parenti e degli amici che ci stavano aspettando.

Quest’anno Polizzi è stata al centro di un evento molto importante. A Polizzi è nato uno stilista che ha portato il Made in Italy in tutto il mondo, creando un marchio che è presente in ogni angolo del pianeta: Dolce&Gabbana.

A Polizzi è nato Domenico Dolce, il cui padre aveva casa e sartoria nel Corso principale (non distante dalla casa dei miei nonni paterni) e da quel paese, arroccato sulla collina, Domenico è partito alla conquista del mondo, portandosi dietro tutti i ricordi della sua infanzia, da cui ha tratto ispirazione per le “opere d’arte” che ha saputo creare con il suo marchio.

Al Teatro Greco di Taormina, Dolce e Gabbana, hanno presentato il loro film “Devotion”. Il film con la regia di Giuseppe Tornatore e le musiche dell’indimenticabile Maestro Ennio Morricone è un vero tributo alla bellezza, al fascino della Sicilia.

Dopo un tour in alcune città siciliane (Siracusa, Caltagirone, Castellammare del Golfo), il 16 agosto è stato proiettato nella Piazza Santissima Trinità di Polizzi Generosa, da cui tutto è partito.

Polizzi è lì ad attendervi  in qualsiasi periodo dell’anno e troverete sempre la medesima accoglienza.

Al di là che Polizzi, per tutti i motivi che vi ho raccontato, rappresenti per me “il luogo del cuore” è, comunque, un posto da visitare, e non da visitare con un’escursione “mordi e fuggi”.

Un luogo che come tanti altri luoghi, soprattutto nel Sud Italia, ha subito un forte decremento abitativo, perché tante persone sono andate via alla ricerca di un lavoro o per altri motivi.

Ci si può arrivare dall’Autostrada Palermo Catania, uscendo a Scillato o a Tremonzelli, dipende anche se state arrivando da Palermo o da Catania.

Il percorso Scillato Polizzi è più tortuoso, un susseguirsi di tornanti tra le campagne sottostanti il paese. Dopo alcuni chilometri in lontananza vedrete il profilo di Polizzi che man mano si farà sempre più vicino.

Se uscite a Tremonzelli vi attende un percorso meno impegnativo e comunque sempre molto bello dal punto di vista paesaggistico.

Una volta che siete arrivati, vi consiglio di mettere da parte tutti gli strumenti che spesso ci rendono la vita più frenetica di quanto già lo sia e lasciarvi andare, gustandovi l’atmosfera rilassata e tranquilla del borgo.

Il centro cittadino si sviluppa lungo il Corso Garibaldi, che unisce la piazza principale (luogo che ai tempi delle mie vacanze da bambino era pieno di negozi, rappresentava un punto d’incontro e il pomeriggio arrivava il bus da Palermo e ci stava sempre la curiosità di vedere chi fosse arrivato) alla piazza Santissima Trinità (dove sarà proiettato il film Devotion).

Questa piazza è una grande area (qui si svolgono tutti gli eventi) che ha la peculiarità di affacciarsi sulle montagne, le campagne che circondano Polizzi, offrendo “gratuitamente” una veduta che ha un valore immenso, oltre al benessere che si riceve respirando aria pura e incontaminata.

La sera vi regala lo spettacolo del tramonto, qualcosa di veramente unico.

La Piazza è sede della Chiesa Santa Maria Lo Piano candidata ad essere censita come “luogo del cuore” dal FAI (https://fondoambiente.it/luoghi/chiesa-santa-maria-gesu-lo-piano?ldc).

Polizzi ospitava tanti ordini religiosi e infatti ci sono ancora tante chiese di cui però la maggior parte sono ormai chiuse al pubblico. Da non perdere la visita alla Chiesa Madre che custodisce un meraviglioso trittico fiammingo e alla Commenda, antica chiesa di cui ora sono rimasti solo alcuni resti ma la posizione dove essa si trova è veramente emozionante.

Uscendo dal paese si può arrivare alla piccola cinquecentesca Chiesa del Carmine cui i polizzani sono particolarmente devoti perché in essa è custodito il Santissimo Crocefisso che il 3 maggio è portato in processione per le vie di Polizzi e rappresenta un momento di espressione della Fede molto intenso.

La piazza antistante è oggi un parco alberato ma in passato era il “campo di calcio”. Proseguendo si arriva all’abbeveratoio, dove nel passato si fermavano i pastori con le mandrie di pecore, di mucche, di capre quando la mattina andavano ai pascoli e quando la sera ne facevano ritorno.  Nello stesso punto ci stanno i resti di un antico acquedotto, oltrepassato il quale ci si affaccia su uno scenario d’incomparabile bellezza e si può proseguire per una bella passeggiata benefica a piedi, o con l’auto si può andare a Piano Battaglia, altro luogo di straordinaria bellezza naturalistica.

A Polizzi sarete anche affascinati dall’eleganza di alcuni edifici che appartennero alle famiglie nobili: Palazzo Gagliardotto, Palazzo Carpinello, Palazzo Notarnicchi sul Corso oggi trasformato in luxury hotel da una famiglia australiana che si è innamorata del posto.

A Polizzi potrete gustare la vera e tradizionale cucina locale, pranzando o cenando in alcuni ristoranti del posto. dove il mangiare si trasforma in una vera esaltazione dei sensi… e mi raccomando lasciatevi lo spazio per lo “sfoglio”, tipico dolce del polizzano.

Se da Polizzi volete anche raggiungere il mare, potete arrivare in circa quaranta minuti di auto a Campofelice di Roccella dove ci sono delle belle spiagge, oppure percorrendo ancora altri venti minuti, arriverete nella meravigliosa Cefalù.

Spero che il racconto del mio “luogo del cuore” abbia suscitato in voi il ricordo del vostro “luogo del cuore” quello che non ci abbandonerà mai, neanche nei momenti più difficili delle nostre vite, vi abbia ispirato per andare a visitare Polizzi Generosa.

Un ringraziamento particolare all’Amministrazione di Polizzi Generosa per avermi dato ospitalità nel portale Polizzi Generosa città dell’amicizia https://polizzi.info/.

Santo David

Agente di Viaggi