Borgogna insolita e segreta

Una cartina per capire dove ci troviamo sul territorio francese; regione costellata di grandi castelli, famosa per i suoi vini come lo “Chablis” e lo “Chardonnay”; dai suoi sapori con i formaggi, le “escargots”, la “mostarda di Digione”; i suoi piatti “le boeuf à la bourguignone” e “le coq au vin”. Per digerire il tutto, il liquore di “cassis” o “framboise”.

Se siete appassionati di vini, è bene andare al mercato “aux vins” dove troverete un assaggio di ben 18 tipi di vini, ma fatevi accompagnare dopo il giretto al mercato!

Che dire siamo nel tempio del vino, 25.000 ettari circa di vigneti dove passare da una cantina all’altra.

Siete appassionati di storia e vi piacciano i castelli? Salvo errore ho contato ben 64 castelli, vi bastano da visitare? Confesso una mancanza da parte mia: ne ho visitati purtroppo solo alcuni, soprattutto a causa della vicinanza e solo partecipando a dei seminari (dei quali più avanti vi parlerò).

Il primo è Chateau de Chastellux che è della stessa famiglia da oltre mille anni, in posizione dominante e strategica per gli attacchi, in questo castello c’è un po’ anche dell’Italia in quanto è costruito sopra un’antica fortificazione romana di cui rimangono solo le fondamenta. Con la Rivoluzione Francese ha subito danni importanti e molti oggetti sono stati rubati o sono andati dispersi. Qui sono stati girati film e serie televisive. Si può visitarlo da luglio fino a novembre prenotando un giro con guidato dal proprietario stesso.

Il secondo è Chateau de Bazoches vicino ad un altro luogo importante, la cittadina di Vézélay (altro argomento che tratterò a parte) costruito nel XII secolo, in occasione della Terza Crociata il re Filippo Augusto e Riccardo Cuor di Leone per recarsi in Terra Santa furono i primi ospiti più importanti. Fu qui nel castello che Vauban, maresciallo di Francia sotto il regno di Luigi XIV, realizzò gli studi e disegnò più di 100 opere e roccaforti per l’architettura militare.  Gli attuali proprietari sono i discendenti di Charlotte di Vauban, conservano con cura gli arredi di grande valore e numerosi ricordi dell’illustre antenato e fanno da guida ai turisti per le visite da marzo a novembre.

Un’altra chicca è Chateau de Bussy-Rautin, sontuosa dimora di un aristocratico al tempo di Luigi XIV esiliato dal re per avere raccontato una storia d’amore… e cugino di Marie de Rabutin-Chantal conosciuta anche come la Marchesa di Sévigné, narratrice e scrittrice alla corte del Re Sole!

Città da vedere? C’è solo l’imbarazzo della scelta… eccone alcune!

  • Autun: dall’antico nome “Augustodunum” in onore dell’imperatore Augusto. Prima città gallica poi romana, rimangono le fortificazioni gallo-romane, il tempio di Giano ed altro ancora.
  • Beaune: la capitale dei pregiati vini della Borgogna, famoso è il suo “Hotel Dieu” antico ospedale.
  • Chablis: una delle tre città dei vini.

Non dimentichiamo le abbazie, elementi molto importanti della regione!

  • Abbazia di Fontenay, fondata nel 1118 da Bernardo di Clairvaux (vi ricorda qualcosa?) è la più antica abbazia cistercense conservata al mondo. È aperta al pubblico tutto l’anno e accoglie oltre 100.000 visitatori ogni anno che qui vengono per la bellezza e la purezza della sua architettura. È stata lo scenario del film “Cyrano de Bergereac” con l’attore Gérard Depardieu.
  • Abbazia Notre-Dame de Citeaux, fondata da Roberto di Molesme. Una visita vi condurrà attraverso un cammino di novecento anni con la storia dell’abbazia, dei monaci e del loro lavoro tra cui risalta la produzione del formaggio, del pan di spezie, di miele, tisane ed oggetti d’arte.
  • Abbazia di Clairvaux (Clara Vallis in latino) del 1115 era una delle quattro abbazie primigenie (Abbazia di La Ferté – Abbazia di Pontigny – Abbazia di Morimond)  

Questo è solo un piccolissimo assaggio di spiritualità “en passant”.

L’autore Prosper Mérimée, storico scrittore e archeologo (1803-1870) in questa zona identificò uno dei più belli villaggi di Francia, Vezelay, che chiamò “La Collina eterna”. Uno scrigno di stradine in pietra disseminate di case del XVII e XVIII secolo ma anche ricco di caffè e ristoranti, senza dimenticare poi il gioiello della sua basilica dedicata a Santa Maria Maddalena, opera dell’arte romanica del IX secolo che da semplice monastero benedettino diventerà – grazie alle sue reliquie – uno dei luoghi più rilevanti della fede medievale; un punto di convergenza per i pellegrini in cammino per San Giacomo di Compostela.

È un luogo veramente magico, dove si entra in un’altra dimensione ed è sede di seminari su geobiologia, geometria ed arte sacra che ho potuto seguire in questi anni per meglio comprendere come e cosa siano state le costruzioni delle cattedrali gotiche che ancora oggi ci stupiscono con la loro energia.

Ma questa è un’altra storia.

Anna Maria Mandelli

Agente di Viaggi