Abruzzo: la Costa dei Trabocchi

La Costa dei Trabocchi coincide con il tratto di litorale della provincia di Chieti, in Abruzzo e prende il nome dalle antiche macchine da pesca su palafitta tipiche dei paesi sul mare di questa zona. I trabocchi sono situati totalmente in acqua e collegati alla terra ferma per mezzo di una passerella più o meno stabile posta trasversalmente rispetto alla costa.

La struttura si presenta composta da una cabina di legno per potersi riparare in caso di temporale e dove depositare tutte le attrezzature e da una serie di bracci di legno (pennoni) costituiti dalle “antenne” e dalle ”antennine”che servono per sorreggere i quattro angoli della grande rete (bilancia) che è calata e issata con l’aiuto di un grande argano fissato al centro della piattaforma.

Queste palafitte furono costruite da abili falegnami e fabbri che scelsero con cura il legno di quercia o di leccio (alberi più resistenti agli agenti atmosferici) per le travi ed il legno di ornello e carpino (più leggeri e facili da lavorare) per fabbricare i cunei da conficcare nella roccia per saldare tutta la struttura alla scogliera. Il materiale impiegato è tutto di risulta: troveremo utilizzate anche le travi, i bulloni ed il filo di ferro provenienti dai vicini cantieri della ferrovia.

Con i nuovi materiali e grazie alla manutenzione che si teneva nei mesi invernali, precisamente gennaio, durante le basse maree e le bonacce, la struttura originaria del trabocco mutò radicalmente diventando sempre più snella e leggera. Intorno al trabocco ovviamente si svilupperà anche un patrimonio di feste, riti e tradizioni come quella di tagliare e preparare il legname da impiegare nel trabocco stesso, esclusivamente nella fase lunare calante di agosto. La loro storia è avvolta da leggende ancora oggi narrate con dovizia di particolari e note di colore dalla gente di mare.

Gli ultimi traboccanti, che tramandano un immenso ed antichissimo patrimonio culturale esclusivamente per via orale, affermano addirittura che la presenza dei trabocchi è antecedente anche alle abbazie ed agli altri insediamenti stabili della costa: questo vorrebbe dire che la loro costruzione risalirebbe all’ottavo secolo d.C. circa, anche se non esistono fonti storiche che ne documentano l’effettiva presenza in tempi così remoti.

Oggi la pesca col Trabocco non viene praticata in quanto è un’attività non più redditizia e di conseguenza alcuni trabocchi sono stati lasciati all’abbandono ed all’incuria, spesso rischiando di scomparire completamente. Proprio per evitare la perdita di un patrimonio storico e tradizionale, la Regione Abruzzo ha emanato alcuni anni fa una specifica legge per il recupero e la valorizzazione dei trabocchi, prevedendo un censimento e soprattutto lo stanziamento di fondi per la realizzazione di progetti di ristrutturazione presentati da soggetti pubblici e privati, alcuni infatti sono oggi riconvertiti in ristoranti dove cenare è un’esperienza sensoriale unica nel suo genere.

La costa si snoda per circa 130 km lungo Strada statale 16 Adriatica, da Francavilla al Mare fino a San Salvo, passando per Ortona, San Vito Chietino, Fossacesia, Rocca San Giovanni, Torino di Sangro, Casalbordino e Vasto. Percorrendo questo itinerario potrete trovare diversi trabocchi, tra spiagge spettacolari e riserve naturali, borghi  e castelli, di seguito alcuni luoghi suggestivi che vi consiglio di visitare.

Ad  Ortona, che possiede uno dei porti più attrezzati d’Abruzzo, potrete ammirare la spiaggia di Punta dell’Acquabella, all’interno dell’omonima riserva. Si tratta di una spiaggia di ciottoli e acqua turchese protetta da una falesia. È qui che troverete il primo trabocco. Punta dell’Acquabella si raggiunge percorrendo un sentiero che dalla falesia scende fino al mare.

Lungo il litorale di Ortona non perdete la spiaggia di Ripari di Giobbe dove troverete mare cristallino, faraglioni di roccia che salgono fino ad una falesia verde. Per chi cerca la spiaggia attrezzata consiglio i famosi e frequentatissimi Lido Riccio e Lido dei Saraceni. Percorrendo la Passeggiata Orientale potrete godere di una splendida vista panoramica della città raggiungendo il Castello Aragonese, la Cattedrale di San Tommaso e Palazzo Farnese, costruito per divenire la residenza estiva di Margherita d’Austria ed oggi sede della Pinacoteca Cascella nonché del Museo Civico. Nei pressi del Castello é situato Palazzo Corvo, del XV secolo, sede dell’Enoteca Regionale d’Abruzzo e dell’Istituto Musicale Tostiano.

Una chicca che pochi conoscono: dalle piste da sci di Passo Lanciano, Maielletta, nelle giornate limpide si può sciare guardando il mare di questo tratto di costa,  un panorama che non ha prezzo, fruibile in pochissime altre piste da sci in Italia!

San Vito Chietino, sorge su una collina rocciosa che si allunga fino al mare, da qui potrete vedere il paesaggio che dalla Maiella al Gran Sasso arriva fino a Vasto.  Non perdete una passeggiata nelle spiagge Molo Sud e Calata Turchino, che prende questo nome proprio dal colore del mare. Nelle vicinanze potete raggiungere le spiagge selvagge Rocco Mancini e Valle Grotte. La città di San Vito Chietino oltre che per le sue spiagge e i trabocchi merita una visita per la casa dei pescatori costruita su un eremo che fu acquistata a fine 800 da Gabriele d’Annunzio e che vi ambientò il suo romanzo “il Trionfo della Morte”, oggi questo luogo è infatti conosciuto come Eremo Dannunziano.

A Fossacesia la Marina si sviluppa lungo la costa. Qui troverete una picccola baia, il Golfo di Venere, con le spiagge fatte di ciottoli. Da non perdere, nella parte alta della cittadina, la meravigliosa  Abbazia di San Giovanni in Venere restituita recentemente agli occhi del pubblico dopo il restauro.

Rocca San Giovanni, uno dei Borghi più belli d’Italia, fondato nel 1076, l’antico borgo offre, nella parte antica, la Parrocchiale di San Matteo, dichiarata monumento nazionale. A Rocca San Giovanni troverete  il Trabocco Spezzacatena che venne costruito da Bernardo Verì nel 1885 con l’aiuto della famiglia, la più antica fra i traboccanti. La famosa spiaggia del Cavalluccio, protetta da una scogliera, caratterizzata da un trabocco ancora funzionante, il Trabocco Punta Cavalluccio.

Raggiungete Torino di Sangro dove ammirare luoghi come la Lecceta a ridosso della marina, dichiarata riserva naturale, il Cimitero Militare Britannico dedicato ai caduti della cruenta battaglia del Sangro del 1943. Una visita alla parte alta del paese vi darà la possibilità di vedere il complesso monumentale di San Felice con la chiesa, il convento ed il Palazzo Priori. Poco più a sud troverete il lido Le Morge una grande spiaggia, parzialmente attrezzata, di sabbia fine con piscine naturali adatte a famiglie con bambini piccoli. Percorrendo la pista ciclo-pedonale potrete raggiungere il Trabocco Punta Le Morge recentemente ristrutturato dopo aver subito ingenti danni dalle mareggiate degli scorsi inverni.

Casalbordino si trova a brevissima distanza dalla spettacolare costa rocciosa della Riserva Naturale Punta Aderci che è situata nel confinante comune di Vasto, conosciuta anche come la piccola Normandia.

Non perdete una visita alla incantevole cittadina di Vasto Alta, situata su una collina, al Palazzo D’Avalos, che ospita la Galleria d’arte contemporanea, alla Chiesa di Santa Maria Maggiore, alla Cattedrale di San Giuseppe ed al vecchio Castello Caldoresco per finire con una splendida vista panoramica dal Belvedere delle Lame. La costa del territorio di Vasto si estende per 20 km ed è formata da tratti di sabbia e tratti di scogliere, troverete infatti baie e calette meravigliose, degne di nota la Spiaggia di Mottagrossa che si trova all’interno della Riserva naturale di Punta Aderci, una distesa di ciottoli con mare turchese. È frequentata da naturisti. Sempre all’interno della Riserva di Punta Aderci, istituita Riserva Regionale nel 1998, troverete la spiaggia sabbiosa di Punta Penna, una delle più belle del litorale.

San Salvo, l’ultimo comune che fa parte della suggestiva costa dei Trabocchi, possiede spiagge sabbiose ed un mare pulito, presso il porticciolo turistico trovate imbarcazioni che organizzano mini crociere diurne e serali con cena a bordo lungo la Costa dei Trabocchi oppure per escursioni giornaliere alle vicine Isole Tremiti.

I trabocchi sono avvolti di magia e mistero che ne accrescono la loro bellezza, sono simboli di una costa che conosco fin da bambina e che, ad ogni mio ritorno, sa regalarmi emozioni nuove.

Annalisa Ranieri