Immagina di essere circondato interamente dalla natura. La brezza di montagna che ti accarezza il viso, panorami che emozionano a tal punto da farti battere il cuore, stradine che si intersecano tra loro, viuzze acciottolate che ti portano a viaggiare indietro nel tempo con la mente, il relax e la pace dei sensi direttamente nelle valli bergamasche… tutto questo è Fuipiano Valle Imagna!
Piccolo paesello nella zona nord-occidentale della vallata, viene soprannominato il “Tetto della Valle Imagna” grazie alla sua posizione predominante; a circa 28 km dal capoluogo lombardo e 25 km dall’aeroporto Bergamo – Orio al Serio. Ebbi la fortuna di scoprire questo tranquillo angolo di montagna nel 2008 quando, durante una gita “fuori porta” con i miei genitori, decidemmo di esplorare i luoghi delle nostre vallate.
Quando arrivammo a destinazione… restammo letteralmente sbalorditi dai suggestivi panorami che regala! Iniziammo così a girovagare alla scoperta di questo territorio. Trovammo alcuni luoghi molto interessanti anche dal punto di vista storico, oltre che naturale, come “l’Arnosto”, una tipica contrada valdimagnina a circa 1033 metri di altezza. Attualmente uno degli edifici è la sede comunale, anche se preserva i suoi lati artistici e storici. Si presenta come un luogo veramente rilassante grazie al silenzio che trapela nella sua viuzza principale totalmente acciottolata; delimitata dalle caratteristiche “vecchie” abitazioni dei contadini che vi risiedevano nel passato e mantenute egregiamente dal punto di vista edilizio fino ad oggi. Una loro caratteristica che mi attirò molto furono i classici “tetti a piodè”, realizzati interamente con lastre di roccia calcarea della valle.



Quando attraversammo questa contrada ebbi la sensazione di immergermi interamente nella storia locale. Fu veramente emozionante! Camminando lungo la stradina centrale, in fondo trovammo il famoso “cippo”, una grossa pietra con scritto al di sopra “Stato di Milano”. Anticamente non era ubicata qui ma si trovava nella strada principale che percorrevano quotidianamente i mercanti per giungere da una vallata all’altra.
Un particolare che noterete è la “fontana”, ancora oggi funzionante, che era un vero e proprio ritrovo per lavare i panni ed utilizzata anche come luogo di igiene personale.
Attualmente l’Arnosto viene definito come uno dei luoghi meglio conservati strutturalmente della Valle Imagna. Sempre qui potrete far visita anche alla “chiesetta”. È molto caratteristica e quando entrai, mi ricordo molto bene, sentii il profumo delle pitture che emanavano gli affreschi pregiati all’interno. Un altro elemento molto interessante è un dipinto di Francesco Quarenghi ottimamente conservato.
Questo spettacolare luogo di culto ha dimensioni molto ridotte; pensate che può contenere solo pochissime persone! Viene utilizzata anche attualmente ed è in funzione dal 1664. Dedicata ai santi Francesco Da Paola e Filippo Neri.

Un altro sito da non perdere è il “Museo Etnografico”, sempre situato lungo la contrada. Purtroppo io per mancanza di tempo non ebbi la possibilità di visitarlo ma al suo interno troverete reperti storici che vi faranno comprendere la vera routine quotidiana dei contadini; come gli attrezzi e molti altri oggetti di uso personale.
Durante questo tour ebbi anche la possibilità di fare una piccola escursione ai “Tre Faggi”; luogo panoramico che consiglio vivamente perché regala scenari unici mentre vi rilasserete all’ombra dei bellissimi alberi. Il periodo ideale per intraprendere questa camminata è in primavera e autunno, quando il caldo montano non è ancora al suo apice!
Il sito è facilmente raggiungibile seguendo il sentiero numero 579 fino a giungere a circa 1340 metri dove troverete i famosi faggi. Se avete più tempo a disposizione, magari soggiornando a Fuipiano Valle Imagna per qualche giorno, vi raccomando di intraprendere anche il percorso di circa 2 ore e 30 minuti, con un’escursione facile ed adatta a tutti, per la salita al Monte Resegone e raggiungere il “Rifugio Azzoni” dove, nei periodi di apertura, potrete anche gustare la tipica cucina bergamasca (come la polenta!).



Il suo clima vi da la possibilità di poter avere un’abbronzatura dorata durante il periodo estivo e di assaporare l’aria frizzante della neve fresca durante l’inverno. Ha infatti un clima caldo-temperato; molto piovoso durante tutto l’anno e con una temperatura media che si aggira intorno agli 8 gradi. Il mese più caldo è luglio (che sconsiglio vivamente perché il sole è veramente cocente!) dove si raggiungono circa i 23 gradi, mentre il più freddo e secco è gennaio, con temperature veramente rigide.
La storia di questo piccolo paese montano non è particolarmente evoluta, ma alquanto interessante… le sue origini risalgono al periodo medievale, quando la popolazione aumentò a causa degli scontri tra Guelfi e Ghibellini; proprio perché la gente cercava di raggiungere le zone più lontane e sicure. La famiglia principale che godeva di maggiore importanza era il “Casato dei Locatelli”, che diede tra l’altro il nome anche alla località poco distante; Locatello.
Durante il periodo della Repubblica Veneziana, l’Arnosto divenne una vera e propria dogana. A causa della sua posizione isolata, la popolazione risentii molto della disoccupazione. Infatti solo negli ultimi anni, quando il turismo pian piano è incrementato in tutta la valle, il paese iniziò a rialzarsi.
Un luogo che sicuramente porterò sempre nei miei pensieri è la splendida veduta che regala il sito dove risiede la “Chiesa di San Giovanni Battista” (pensate che nelle giornate di cielo limpido è possibile addirittura intravedere da lontano lo Stadio di San Siro a Milano!).






E non pensate di “salutare” Fuipiano senza aver visitato l’interno di questa chiesa artistica dove potrete osservare alcune opere conosciute come “La Madonna Delle Grazie” di Giacomo Francia e altre opere di Orelli, Chizzoletti e Quarenghi.
Che dirvi di più… le emozioni che mi ha donato in una sola giornata sono state molteplici… Certamente dovrò ancora tornarci… i miei occhi vogliono deliziarsi ancora con i suoi spettacoli naturali e la mia mente è ancora curiosa di gettarsi letteralmente nel passato!
Tiffany Verzeni


