Un giorno a Cremona …. ma anche due!
Cremona è una graziosa cittadina lombarda situata sulle rive del fiume Po. È nota anche come la città delle tre T. Sulle prime due non ci sono dubbi: Torrazzo, con i suoi centododici metri è uno dei campanili più alti d’Europa, simbolo di Cremona; Torrone, che secondo la leggenda venne servito come torta nuziale, modellato secondo la forma del Torrazzo, in occasione del matrimonio tra i duchi di Milano Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, celebrato nel 1441 nella Chiesa di San Sigismondo.
La terza T viene spesso attribuita a Tognazzi, il grande attore nato in città, ma per gli abitanti di Cremona c’è un’ulteriore definizione folcloristica, chiedete di raccontarvi l’aneddoto, la risata è assicurata.
Iniziate la visita del centro storico proprio dal Torrazzo, se vi sentite di affrontare i cinquecentodue scalini, arrivati sulla sommità potrete godere di una vista completa della città e della pianura oltre il corso del fiume.
Al quarto piano è incastonato un orologio astronomico di 8,5 metri che rappresenta la volta celeste e permette di seguire fasi lunari e solari, indica il moto degli astri, le eclissi, i solstizi e gli equinozi.

Nella torre campanaria ci sono sei campane del 1744, dedicate ai Santi, tra i quali Sant’Omobono, patrono di Cremona. Nella sfera d’oro posta sulla sommità del Torrazzo è conservato un pezzo della Croce di Gesù ed altre reliquie.
La piazza che ospita il Torrazzo è la principale, Piazza del Comune, dove troverete anche il Duomo o Cattedrale di Santa Maria Assunta, il Battistero, la Loggia dei Militi ed il Palazzo del Comune. Per molti secoli il potere religioso e quello civile, a volte complici, a volte nemici, hanno convissuto in questa piazza.

I contrasti tra il bianco marmo di Carrara ed il rosso di quello Veronese con i quali è stata costruita la facciata del Duomo, sapranno catturare il vostro sguardo, al suo interno resterete estasiati da un ciclo di decorazioni dal quale deriva il titolo di “Cappella Sistina della Pianura Padana”.
Nella navata centrale ci sono opere di Boccaccino, Bembo e Melone che rappresentano le storie della vita di Maria e della Passione di Cristo. La massima espressione pittorica del Duomo si trova nella controfacciata: qui si susseguono la Crocifissione, la Deposizione e la Resurrezione del Pordenone. In particolare la Deposizione ha una prospettiva in cui Cristo sembra scivolare dall’affresco verso lo spettatore. Degni di nota anche la Grande Croce da altare di tre metri realizzata con l’argento e l’oro preso ai milanesi dopo la battaglia del 1213 a Castelleone. La Croce è formata da oltre mille pezzi, centosessanta statue piccole e grandi ed innumerevoli busti di Santi. Sotto il presbiterio c’è una cripta a tre navate nella quale è conservata la meravigliosa Arca dei Santi Marcellino e Pietro del 1506.
A lato del Duomo si trova il Battistero, costruito nel 1167 con pianta ottagonale, la cui cupola innovativa anticipava di due secoli quella del Brunelleschi a Firenze. All’interno, il Fonte Battesimale, la statua dell’Arcangelo Gabriele e tre altari.

Vivamente consigliata è la visita al Palazzo Comunale, che riveste questo ruolo da più di 800 anni, l’ originaria forma medioevale ha subito modifiche ed ampliamenti, la conformazione odierna risale all’Ottocento.
E’ possibile visitare i saloni al secondo piano dove si ammirano diversi dipinti provenienti da Chiese cittadine sconsacrate ed opere di artisti attivi sul territorio tra Cinquecento e Seicento. Dalle sale che si affacciano sulla piazza, si ha una bella visuale su Duomo e Torrazzo.
A fianco del Palazzo Comunale si trova la Loggia dei Militi, uno degli edifici più antichi di tutta la città, ospitava le riunioni e custodiva bandiere e statuti della Società dei Militi, alla quale appartenevano i più ricchi ed eminenti abitanti del territorio. Sotto il portico é visibile l’emblema di Cremona, formato da un doppio simulacro di Ercole, leggendario fondatore della città.
Cremona è anche considerata la capitale mondiale del violino, qui sono stati prodotti esemplari altamente performanti e raffinati, realizzati da abili artigiani liutai, tra cui Amati, Guarnieri ed il famosissimo Stradivari che a Cremona visse, inizialmente in Corso Garibaldi 57, con la prima moglie Francesca dal 1667 al 1680, poi in Piazza San Domenico, oggi Piazza Roma, fino al 1737, anno in cui morì.
Il museo del violino, illustra, con un interessante percorso, cinque secoli di liuteria cremonese, tra arte, creatività e tradizione. Se desiderate visitare la bottega di un liutaio è vivamente consigliata la prenotazione anticipata.


Meritevole di attenzione è il Museo Civico “Ala Ponzone” che si trova all’interno di Palazzo Affaitati.
Il museo raccoglie tra la Pinacoteca e la Sala della Musica, circa 2000 pezzi tra quadri, sculture e strumenti musicali. Tra le opere più famose è possibile ammirare “San Francesco in meditazione” di Caravaggio e “L’Ortolano” di Giuseppe Arcimboldi.
La Sala del Platina, realizzata recentemente, ospita il prezioso armadio intarsiato, capolavoro dell’arte lignaria rinascimentale, eseguito per la Cattedrale di Cremona tra il 1477 e il 1480 dall’artista mantovano Giovanni Maria da Piadena, detto il Platina. Non fatevi mancare una sosta per il pranzo, la tradizione locale suggerisce il famoso primo piatto “marubini in brodo” oltre al gran bollito accompagnato dall’immancabile mostarda cremonese.
Per i più golosi, nella centralissima Via Solferino, troverete la Bottega Storica Sperlari, dove acquistare il torrone, oppure la pasticceria Lanfranchi dove potrete assaggiare il famoso Pan Cremona. Per concludere vi consiglio un’esperienza davvero suggestiva: la navigazione sul Po all’ora del tramonto.




Lo storico battello “Mattei” fu costruito nel 1914 presso i cantieri navali di Venezia, iniziando la sua storia come rimorchiatore della Marina Militare Italiana, nel 2005 venne restaurato e trasformato in battello passeggeri.
Oggi, il Capitano Federico vi accoglie a bordo della “Mattei”, dove avrete la possibilità di poter degustare, navigando, sfiziose merende oppure eccellenti aperitivi, preparati con cura e passione dalla moglie Cristina.
Durante questo giro, isole, lanche, sabbioni attireranno la vostra attenzione ed i racconti del Capitano vi sveleranno i segreti del fiume e della gente che, come lui, ha vissuto sul Po.
Annalisa Ranieri


