Una casa per sé oppure un resort per tutti

Vorrei condividere con chi mi legge la storia di un bellissimo posto chiamato Chen Sea, un albergo che conosco molto bene, avendoci in tempi recenti soggiornato come ospite e lavorato come collaboratore esterno.

Nell’inverno del 1998 una giovane coppia di italiani, che già da tempo risiedeva e lavorava a Saigon (Ho Chi Minh City), si recò in vacanza nell’isola di Phu Quoc, situata nel Golfo del Siam davanti alla costa sud-occidentale del Vietnam, proprio al confine con la Cambogia.

I protagonisti di questa storia arrivarono a Phu Quoc con un volo della durata di circa un’ora (compreso uno scalo tecnico a Rach Gia) a bordo dell’unico aereo giornaliero che collegava la città di Saigon con l’isola. Il primo impatto fu qualcosa di fiabesco e a suo modo spettacolare: l’atterraggio dell’aereo avvenne sulla pista del vecchio aeroporto di Duong Dong (capoluogo dell’isola). La pista dello scalo diventava tale solo durante il decollo e l’atterraggio di quell’unico volo, in quanto per il resto del giorno era contemporaneamente terreno di pascolo per le mucche, campetto di calcio per i ragazzini, circuito per gare di moto, mercatino improvvisato, palestra a cielo aperto, etc… poco prima di toccare terra poterono osservare dall’alto il mandriano far allontanare di corsa le mucche per lasciare lo spazio libero all’aeromobile! Oggi che esiste un nuovo aeroporto internazionale, a circa 14 Km a sud di Duong Dong, la pista del vecchio scalo cittadino si è trasformata in una sorta di circonvallazione extraurbana che funge da scorciatoia per evitare il traffico cittadino e raggiungere più facilmente la strada costiera che porta alle spiagge ed ai resort a Nord del capoluogo.

Complice il bel tempo, che generalmente assiste i vacanzieri durante la stagione invernale, ogni giorno della loro vacanza trascorse all’insegna del mare assoluto, con uscite in barca dal porto di Duong Dong per raggiungere le spiagge della parte più meridionale dell’isola. Invece una volta, tanto per cambiare, chiesero al barcaiolo di dirigersi verso nord alla scoperta di altre spiagge e insenature. Lungo la navigazione, a circa 5 miglia dalla città, la loro attenzione fu attratta da una baia con una lunga striscia di sabbia delimitata a nord da una scogliera e con una folta vegetazione tropicale che lambiva la spiaggia. Chiesero al barcaiolo di accostare quanto più potesse, e giunti a pochi metri dalla battigia si tuffarono per raggiungere la spiaggia, che apparve loro come un’oasi naturale di pace. A piedi si addentrarono anche nell’entroterra, facendosi strada nella foresta tropicale, prestando particolare attenzione a non disturbare qualche serpente perché non si sa mai, fino ad arrivare alla strada in terra battuta che collegava il capoluogo al Nord dell’isola. Il che servì anche ad orientarsi meglio e a capire che la spiaggia si poteva raggiungere anche via terra.

Non so se si trattò di amore a prima vista, ma i nostri protagonisti maturarono ben presto l’idea di acquistare una porzione di quel terreno fronte mare per costruire una casetta dove trascorrere le loro vacanze balneari.  

Trascorsero alcuni anni durante i quali pian piano il sogno della casa al mare si evolveva e si trasformava in qualcosa di più concreto. Tralascio qui di raccontare le impegnative trattative con le autorità locali per l’acquisto del terreno e gli innumerevoli adempimenti ed ostacoli burocratici che fu necessario superare, ma il tempo che occorse servì anche a far maturare un’idea di più ampio respiro: i nostri protagonisti, già lavorando nel settore del turismo, pensarono a qualcosa di più grande rispetto ad una semplice casetta sul mare, e coinvolgendo pochi altri investitori progettarono di costruire un piccolo resort.

La prima pietra dei lavori fu posata nel 2004, ma i lavori di costruzione veri e propri iniziarono nel 2006, per concludersi due anni e mezzo più tardi, ovvero il 18 dicembre 2008, data di inaugurazione del resort, che dispone di 36 Ville perfettamente integrate nella natura incontaminata dell’isola di Phu Quoc, in uno stile che unisce le tradizioni del Vietnam e l’uso di materiali naturali. Tutte le Ville sono dotate di servizi moderni e di una terrazza arredata che assicura un’assoluta privacy nel massimo del comfort.

Il Chen Sea Resort & Spa è un santuario di pace e di armonia. Te ne accorgi già al check-in, quando vieni felicemente sorpreso da uno staff che si prodiga in sorrisi e gentilezze per farti sentire immediatamente a casa. Difficile trovare altrove un’accoglienza così calorosa.

Appena sarà di nuovo possibile viaggiare, andiamo tutti al Chen Sea, perché il resort è li che ci aspetta, nelle sue Ville, nel suo Ristorante, nella sua Spa, con tutto l’amore del suo ineguagliabile e meraviglioso Staff.

Daniele Cugurullo