Halong Bay, un indelebile ricordo di viaggio

Ci sono luoghi nel mondo che attraggono anche solo a menzionarli e sicuramente uno di questi per me è la baia di Ha Long, che con i suoi straordinari paesaggi fra mare, terra e cielo, da secoli affascina viaggiatori ed artisti.

Se pensate ad un viaggio in Vietnam, una cosa è assolutamente certa, la baia di Ha Long non potete non viverla! Perché è questo che si fa, la si vive non la si può visitare.

Si trova nel Nord-Est del Vietnam, precisamente nel golfo di Tonchino e ci si arriva facilmente da Hanoi con il servizio di bus di linea che la collega ad Halong City a 160 chilometri / tre ore e mezza di distanza, da qui il trasferimento per il porto ci sono altri 15 minuti di trasferimento con taxi locale. Per arrivare ad Halong City è possibile utilizzare anche taxi locali, treno o l’idrovolante che parte dall’aeroporto internazionale di Hanoi ed in 45 minuti raggiunge la baia con un volo spettacolare ed emozionante.

È stata definita una delle baie più belle del mondo e dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1994 per essere “area di eccezionale bellezza naturalistica ed esempio unico di processi biologici”. Solo provando l’esperienza della navigazione, rigorosamente a bordo di una “junk”, le tipiche imbarcazioni che ricordano gli antichi velieri cinesi, si apprezza la spettacolarità, la vastità e il mistero che circonda questo arcipelago di 2000 isole.

Il periodo ideale per andarci va da novembre ad aprile; da maggio ad agosto invece è un periodo a rischio, si formano tifoni nel golfo e spesso tutte le attività della baia vengono rimandate.

Navigare sfiorando gli enormi monoliti, vivere un’alba e un tramonto nella baia sono esperienze che difficilmente si dimenticano. Sia che la vediate con la classica nebbiolina e foschia, sia che la vediate con il sole, è un posto unico che merita di essere visto una volta nella vita e quindi conquista sicuramente un posto nella lista dei miei luoghi imperdibili … before die!

Una zona così bella non può che essere molto visitata. La Baia di Ha Long è un luogo molto turistico e le giunche che salpano ogni giorno sono tantissime. 

Ho scelto di trascorrere almeno due notti immersa in questo paesaggio incredibile per vedere non solo le tappe classiche ma anche quelle meno conosciute.

Ha Long Bay non è tutta la zona del golfo ma solo la parte centrale, la più turistica appunto in cui vengono fatte le crociere; ma esistono altre due baie meno battute dalle imbarcazioni e sono poche le compagnie che hanno il permesso di navigarle. A nord la Baia di Bai To Long e a sud la baia di Lan Ha.

L’itinerario parte sempre dal trafficatissimo porto della città di Ha Long. Prosegue poi verso l’isola di Bo Hon e le grotte di Sung Sot – un’immensa caverna, impossibile da vedere dall’esterno – toccando l’isola di Ti Top – un’isolotto alto 110 metri circondato da acque cristalline e una spiaggia balneabile che bisogna scalare per ammirare dalla sommità una vista incantevole e infinita della baia – e poi Hang Dau Go e la sua “la grotta dei pali di legno”; i villaggi galleggianti dei pescatori con le piccole e pittoresche case colorate collegate tra loro da moli.

Proseguendo verso la baia di To Long la sosta imperdibile è Thien Canh Son Cave, una maestosa grotta ricca di formazioni geologiche lavorate dalla natura e dal tempo. Si sbarca sull’isola di Cong Do e si sale a piedi fino all’ingresso della grotta in una radura nascosta tra la vegetazione e … BAM!!! Rimango senza fiato, il panorama è unico, i faraglioni non smettono mai di stupire!!!

La crociera nella baia non è solo panorami e relax, ci sono attività per ogni momento della giornata. Da provare l’uscita in kayak pagaiando tra il silenzio degli isolotti, lo snorkeling, le camminate immersi nella vegetazione e un barbecue in spiaggia. In assoluto la parte che ho preferito della crociera resta, comunque, solcare la baia osservando queste forme bizzarre di roccia che spiccano dal mare, lasciandomi travolgere dall’immaginazione suggestionata dall’antica leggenda.

Si narra che i vietnamiti, un tempo, stessero combattendo contro gli invasori cinesi. Gli Dei mandarono una famiglia di draghi dal cielo per aiutare il paese e, quando arrivarono le barche degli invasori, la famiglia dei draghi soffiò perle nel mare creando centinaia di isole e isolotti che formarono una barriera protettiva. Le barche furono bloccate dalle rocce e dovettero tornare indietro con grande gioia di tutti. Dopo la battaglia, il Dragone Madre decise di trovare riposo nella Baia di Ha Long e il Drago Bambino nella Baia di Bai Tu Long formando le isole carsiche che oggi possiamo ammirare.

Barbara Colosetti