Si tratta di una scultura nella roccia molto ambiziosa che raffigura Cavallo Pazzo. È ancora in costruzione ed una volta completata sarà larga 195 metri ed alta 172. Per fare un paragone con le vicine teste dei presidenti a Monte Rushmore, ognuna è grande solo 18 metri.
La decisione di realizzare questa opera fu definitivamente assecondata dai Capi Lakota nel 1939. Il progetto nato da un’idea dello scultore Korczac Ziolkowsky (assistente dello scultore Gutzon Borglum nei lavori a Monte Rushmore) intendeva essere una riposta alla provocazione delle facce dei Presidenti realizzate nella terra Sacra per i Lakota delle Black Hills.
I lavori iniziarono nel 1948 e la prima esplosione avvenne alla presenza di molti reduci della battaglia di Little Big Horn. Per molti anni lo scultore cercò di portare avanti il progetto non con poche difficoltà, ma l’opera esageratamente grande, non solo necessita di una quantità ingente di fondi, ma anche di un enorme quantità di tempo per essere realizzata. La vita stesso dello scultore non fu un tempo sufficiente, morì infatti nel 1982 all’età di 74 anni. La moglie dello scultore prese in mano la direzione dei lavori e con eccessivo ottimismo disse che l’avrebbe terminata entro il 2000, ma ovviamente si trattò di una previsione eccessivamente ottimistica, basti pensare che per realizzare le labbra ci vollero due anni.
Attualmente il viso è quasi terminato ed insieme al braccio teso rendono l’idea dell’impressionante lavoro che si cela dietro questo progetto. Il monumento si trova a 10 minuti dalla città di Custer in South Dakota nel cuore delle Black Hills.
Marco Cisini

