La mia piccola Laguna Blu: Erchie, il piccolo borgo della Costiera Amalfitana

Le mie estati da bambina ed adolescente le ho trascorse in questo minuscolo borgo della Costiera Amalfitana, Erchie perla del Mediterraneo che si trova al centro tra Cetara e Maiori.

Il paesino, abitato da non più di 120 abitanti, in Estate si popola di tanti turisti provenienti da ogni dove dello Stivale e non solo.  La sua piccola e accogliente baia è al centro del paesino, percorribile solo a piedi.

Infatti per raggiungere questo angolo di paradiso, una volta intrapresa una minuscola e quasi invisibile uscita sulla Strada Statale Amalfitana 163, è necessario parcheggiare la propria auto o moto in uno dei tre parcheggi convenzionati ad un prezzo che oscilla in base alla stagionalità. Qualora si optasse per viaggiare con il trasporto pubblico, la fermata dell’autobus è posta all’ingresso del paesino; tale opzione, la consiglio, solo per chi non soffre di mal d’auto, perché nonostante l’indiscutibile abilità alla guida degli autisti, le curve in costiera sono decisamente fastidiose.

Una volta giunti all’ingresso del borgo dinanzi a noi si diramano tante piccole viuzze fatte di ciottoli scomposti bianchi che accompagnano il visitatore al centro del paese. Durante la discesa, sollevando lo sguardo, tutto intorno alle pareti della conca che accoglie Erchie, tante case arroccate sulla roccia e vestite di splendide bouganville in fiore, non di meno limoneti, simbolo della costiera.

La spiaggia, dotata di strutture attrezzate per accogliere i bagnanti, è delimitata da due Torri Saracene, a est la Torre Cerniola e a ovest la Torre Tummolo.

La costiera, come è nota, è ricca di calette raggiungibili solo via mare: oltre alla Spiaggia di Cauco, che la si trova immediatamente superando la Torre Cerniola e subito dopo la Spiaggia detta “Sgarrupo” in gergo locale, ovvero dirupo di unica ed eccezionale bellezza selvaggia e incontaminata, io consiglio la Spiaggia del Cavallo Morto.

Anche questo angolo di Eden raggiungibile in barca è chiamata così perché la leggenda vuole, ahimè, che i cavalli che non potevano concorrere alle corse, venissero lanciati dalla strada principale.

I suoi fondali limpidi composti da enormi massi bianchi rendono l’acqua di un turchese scintillante. Tante le imbarcazioni private scelgono di trascorrere qui la loro giornata di mare.

La prima volta che l’ho visitata è stata grazie alla guida del mio amico barcaiolo Gennaro che mi ha accompagnato alla scoperta di questa meraviglia nonostante io fossi una erchitiana quasi adottata.

Il mio amico Gennaro lo potete trovare al lato destro della baia di Erchie e oltre a potervi accompagnare alla scoperta delle piccole baie, vi offre anche un lettino in spiaggia a prezzi veramente modici rispetto alle tariffe adoperate dai lidi limitrofi!!!

Ma non solo gli occhi sono appagati ad Erchie, anche il gusto… da non perdere il “cuppetiello”: tipico cono di carta dove sono servite le freschissime alici della vicina Cetara rigorosamente fritte. Il mio consiglio è di gustarne il sapore ad ora di pranzo e non temete per il caldo perché come per magia ad Erchie, in quelle ore, si alza una brezza di mare che accarezza i bagnanti non facendo loro percepire le ore più calde del sole.

La Costiera Amalfitana è indescrivibile in ogni suo angolo, ma Erchie ha conservato l’autenticità e l’accoglienza di questo piccolo villaggio di pescatori.

Buon bagno!

Manuela Di Marino