Il vero Giappone: il cammino della Nakasendo

Quando sono arrivato in Giappone 15 anni fa, mi aspettavo un paese tranquillo con case di legno e geishe ovunque, ma l’impatto è stato subito diverso, quando arrivai a Tokyo vidi una città immensa, incroci affollati e moltissimi grattacieli, non che la cosa non mi piacesse, anzi, è stato molto divertente ed ero veramente impressionato dallo spettacolo delle costruzioni e dalle sfavillanti luci della città.

Vi devo dire la verità, sarei stato in città per giorni, mesi, anni… Ripensandoci, è stato incredibile rendermi conto di quanto Tokyo mi sia piaciuta al primo impatto, ma era un Giappone “diverso” la meta che volevo scoprire. Il Giappone me lo ero immaginato tante volte da piccolo, quando ispirato da “Kiss me Licia” e da tutto quelle storie disegnate ho iniziato ad idealizzarlo.

Ho cercato di documentarmi prima di questo viaggio, leggendo alcuni libri nei quali ho scoperto che la capitale del Giappone non è sempre stata “Edo” l’attuale Tokyo e che la capitale era stata spostata in diverse città nel corso delle varie epoche, ma una tra queste capitali mi aveva colpito, proprio per come era stata descritta e questa era Kyoto.

Allora mi sono detto, devo assolutamente andarci! Ho ripreso le ricerche e con un semplice Shinkansen (Treno proiettile) sarei arrivato alla vecchia capitale in sole 3 ore! Incredibilmente così veloce! Però – mi sono detto – forse facendo così mi perdo i paesaggi e la natura che separa queste due città, e dopo alcune ricerche ho trovato indicazioni per una strada che collegava la vecchia capitale con la nuova, che prende il nome di Nakasendo.

La Nakasendo fu la via che fino al periodo Edo collegava Edo (Tokyo) con Kyoto, durante il percorso si trovavano le così dette “città postali”, piccoli villaggi dove i viaggiatori che si spostavano lungo il Giappone potevano trovare riparo e ospitalità. Parliamo ad esempio di Magome e Tsumago che sono tuttora sono perfettamente conservate. Io le ho percorse per voi e vi racconto come ho fatto!

Se quello che vi affascina è il Giappone antico sappiate che esiste un luogo dove sembra di essere tornati nell’era dei samurai, ci troviamo nella valle del Kiso, nel cuore del Giappone.

Da Tokyo si prende il treno proiettile (Shinkansen) diretto per Nagoya, dove cambiando linea (La Wide View) si raggiunge la stazione di JR Nakatsugawa, che è la stazione più vicina a Magome, in totale si tratta di 3 ore di viaggio (per quelli che arrivano da Kyoto praticamente è lo stesso tragitto solo che dalla parte opposta, tempo da Kyoto di 1 ora e 40 minuti).

Una volta arrivati a Magome ho subito percepito un’atmosfera diversa dalle altre città del Giappone, il villaggio è caratterizzato da case antiche e da Minshuku (Hotel tradizionali Giapponesi) ed io ho alloggiato al Minshuku Tajimaya (http://www.ryokan-japan.com/hotel/tajimaya/). Suggerisco di passare una notte a Magome per godersi appieno questa esperienza, ma per chi ha meno tempo si può già iniziare a fare la passeggiata verso Tsumago.

Il percorso è di 8 chilometri tra foreste e cascate, ci vogliono circa 2 o 3 ore di camminata. Non si tratta di un itinerario pericoloso e si può fare benissimo con la famiglia. Potrete anche incontrare persone del posto durante la passeggiata, sono molto cordiali e amichevoli come questa carinissima signora che ha voluto fare la foto con me.

Dopo due bellissime ore di camminata in questo luogo stupendo sono arrivato a Tsumago che – a differenza di Magome – si presenta molto più antica!

In conclusione volevo dire che il vero Giappone è ovunque, la differenza sta in ciò che volete vedere perchè per molte altre persone il vero Giappone può essere anche il quartiere dei manga ad Akihabara.

Marco Ferrari

Agente di Viaggi