È una calda giornata di agosto quando attraverso per l’ennesima volta l’antica Porta Romana: è una tradizione che si ripete ormai da anni e che mi spinge a tornare in quel luogo speciale che riesce sempre a regalarmi un pezzo di sé.
Su Norcia sono ancora visibili le ferite di quel terribile terremoto che, alle 7.41 del 30 ottobre 2016, ha fatto tremare la terra del Centro Italia lasciandosi dietro distruzione e macerie e cancellando per sempre parte del prezioso patrimonio storico, artistico e culturale della piccola comunità umbra.
Eppure, nonostante tutto, il borgo non ha mai perso la sua identità ed è ancora capace di brillare di luce propria grazie anche alla generosità, alla bontà e all’operosità dei suoi cittadini che, con forza e coraggio, hanno saputo rialzarsi ritrovando quello spiraglio di serenità che sembrava ormai svanito per sempre.


Se al di fuori delle mura si percepisce ancora una triste atmosfera di instabilità, infatti, tutto cambia al loro interno: oggi le zone rosse interdette al pubblico sono sostanzialmente limitate, le attività commerciali sono aperte e i turisti, che si perdono nel labirinto di vicoli e stradine alla ricerca di scorci suggestivi e particolari, vengono accolti dai Norcini con allegria, sorrisi e buonumore.

Percorrendo Corso Sertorio, l’elegante passeggio della città su cui si affacciano botteghe storiche e ristoranti tipici, bastano solo pochi minuti per raggiungere Piazza San Benedetto, al centro della quale si staglia con fierezza la statua del santo a cui Norcia deve i suoi natali e che conserva ancora il suo fascino originale nonostante gli ingenti danni subiti.

Su un lato della piazza, in particolare, si affacciano le rovine di quello che era (ed è ancora) il cuore pulsante della città, segno tangibile e senza censure di quanto il sisma abbia profondamente violato questo territorio.
È la Basilica di San Benedetto, in gran parte crollata in seguito alla violenta scossa del 2016, di cui oggi rimangono in piedi soltanto la facciata, l’abside e parte delle navate protetti da una gabbia intricata di tiranti e impalcature: un simbolo di tenacia e resilienza, insomma, metafora di una terra che non vuole arrendersi e che lotta ogni giorno con orgoglio per risorgere e rinascere.








Ma Norcia non è solo arte e storia.
Norcia è anche (e soprattutto) sinonimo di buon cibo: non a caso la norcineria, una vera specializzazione nella lavorazione artigianale delle carni che si tramanda da generazioni, è nata proprio in questa città e dalla stessa prende il suo nome.


Da sempre, infatti, il borgo si è imposto come meta ideale per gli amanti dei sapori e dei profumi della Valnerina: insaccati, tartufi neri e legumi rappresentano, per questo luogo, un vero e proprio tesoro da custodire gelosamente.
Protagonista indiscusso di una gastronomia nursina d’eccellenza, il tartufo nero pregiato rappresenta il fiore all’occhiello dei prodotti tipici della zona: raccolto tra dicembre e marzo, si distingue per un aroma penetrante, un gusto particolarmente deciso e un caratteristico colore nero profondo.

Impossibile, poi, non citare il famosissimo prosciutto di Norcia, un prosciutto di montagna ben stagionato, magro e saporito che si è meritato il marchio IGP per la sua capacità di mantenere inalterati i principi nutritivi di base e per l’alta qualità delle materie prime utilizzate.
Degne di nota sono anche le lenticchie IGP di Castelluccio di Norcia: uniformi e di piccole dimensioni, si coltivano a oltre 1000 m di altitudine in immense distese che, in occasione della loro fioritura, ogni anno attirano migliaia di visitatori pronti a lasciarsi incantare da uno spettacolo di colori unico nel suo genere.


A Norcia, quindi, tragedia e speranza sono strettamente legate e non lasciano spazio alla disperazione. Anzi, anche se ci vorrà ancora del tempo per curare e sanare le ferite di una terra così profondamente martoriata dal terremoto, tanta è la voglia di ripartire, di tornare a vivere e di continuare a far conoscere con orgoglio le bellezze e le tradizioni della Vetusta Nursia.
Sebastiano Liguori


