Buenos Aires, Patagonia e navigazione Australis Expedition

Un giorno dell’inverno 2016 mi sono detta tra me e me… “ora ci vorrebbe proprio un bel viaggio”… sapete di quei desideri che si esprimono davvero dal profondo del cuore, come dicono quelli che credono nella legge dell’attrazione… beh non so se crederci o no ma il mio desiderio si realizza da li a poco!

Come agente di viaggio capita di avere occasione di viaggiare spesso, insomma a farla breve l’occasione che giunge è un viaggio di 2 settimane Buenos Aires – Patagonia e Navigazione su Australis Expedition fino al mitico Cape Horn.

In quel momento ho creduto di sognare ma da li a poco la valigia piena di abbigliamento tecnico – marzo in Patagonia caldo non fa di certo – mixata con le t-shirt per il soggiorno nella mitica Buenos Aires mi hanno fatto tornare subito alla realtà… si parte per un viaggio da sogno!

Viaggio lungo e notturno… arrivo a Buenos Aires mattina…subito check-in ed assegnazione delle camere… doccia, colazione e si esce per le vie della città. Una città che ritengo meravigliosa nel suo essere moderna e tradizionale al tempo stesso. Quartieri e tante persone con nomi italiani – Claudio ad esempio è super comune come nome ed il quartiere Palermo è uno dei più cool del momento. 

Una delle scoperte più curiose che ho fatto è quella quando ho incontrato su una panchina la statua di Mafalda, si si proprio lei… quella dei fumetti… se ne sta li seduta su questa panchina nel quartiere di Sant’Elmo. Lei è un’icona in Sud America ed io… “beata ignoranza” la facevo – chissà perché – americana! La sosta foto qui è d’obbligo.

Come raccontare questa città in poche righe? Non lo so… impossibile. Perché poi c’è il quartiere dei grattacieli e dei ristoranti alla moda, Puerto Madero, poi La Boca… mitico quartiere dove c’è anche lo stadio della squadra argentina Boca Junior… El Caminito… zona storica dove i colori delle casette sono accecanti tanto sono accesi… vicoli oggi super turistici ma sempre bellissimi ed imperdibili.

Finisco questo piccolo, piccolissimo racconto immaginando di essere giunta a Plaza De Mayo… immensa… e dove campeggia la Casa Rosada, qui Evita Peron si affacciava… sembra quasi di vederla ancora.

Se continuo non finisco più… vi dico solo che è una città con un’energia ed un calore straordinario. Sarà che amo il sud del mondo, quello a tinte forti… dove la gente è un valore aggiunto solo a guardarla negli occhi… non c’è distacco e non c’è timore negli occhi del popolo argentino, solo orgoglio e fierezza.

FINE… la città meravigliosa con un volo la lascio alle mie spalle ed atterro ad Usuhaia… la fine del mondo!  

A parole non vi so descrivere un’atmosfera e dei colori che ho visto solo li… aria pulita… orizzonte ampio… clima freddo e sole alto… questo viaggio è uno di quelli che “almeno una volta nella vita” devono essere fatti.

Che dire della Patagonia… oddio anche qui come chiuderla in poche parole? Vento… tanto vento e colori che cambiano improvvisamente… ghiacci… praterie… montagne… laghi.

La Patagonia è tutto ed il contrario di tutto… strade che non finiscono mai, orizzonti infiniti, e poi paesini… stazioni di servizio da far west che fanno sorridere solo a vederle. I momenti salienti di questo viaggio li ricordo come fossero passate ore non anni… per strada… curve e curve e poi davanti a noi il fronte del ghiacciaio Perito Moreno! 

Un sogno… altro non so dire… e non finisce qui… pausa pranzo della vita: un panino per terra con vista su questa meraviglia! I colori ed i paesaggi ve li raccontano queste foto…

FINALMENTE…imbarco su Australis Expedition

  • 4 Giorni di isolamento, senza wi-fi e senza televisione… solo mare… ghiacciai e natura selvaggia per una navigazione da Usuhaia a Punta Arenas attraverso i fiordi cileni, prima tappa Capo Horn.
  • A bordo solo cabine con finestra… ristorante e sale dove vengono spiegate in spagnolo ed inglese le tematiche naturali e geologiche della terra che stiamo andando a vedere.

Un viaggio questo, che davvero non dimenticherò mai.

Si svolge in questo modo. Due discese a terra al giorno, una all’alba ed una nel pomeriggio intorno alle 15/16 dipende dalla stagione. Discese a terra che non sono garantite, dipendono tutte dalle condizioni meteo-marine, non ci sono porti… si scende a terra in gommone, sono zodiac da 12 posti.

ORE 5.00 sveglia. Vestirsi e indossare giubbotto salvagente. Riunione nella sala designata, piccola colazione al bancone del bar… caffe e biscotti per intenderci, e poi si aspetta che venga calato in mare il primo zodiac che fa da ricognitore. Se le condizioni vengono stabilite buone allora tutti gli altri gommoni man mano vengono calati in mare e ordinatamente a gruppi ci si imbarca. Stessa identica procedura per la discesa a terra del pomeriggio.

La fortuna ha voluto che a marzo 2016 non è saltata una discesa! Mare e condizioni meteo sempre perfette… abbiamo avuto anche la grande occasione di fare la circumnavigazione di Capo Horn… cosa alquanto rara!

CAPO HORN. BAIA WULAIA. GHIACCIAIO AGUILA.

Le mitiche tappe della nostra crociera. Scendere a Capo Horn mi ha fatto venire un tuffo al cuore. È ancora buio quando scendiamo sul gommone e piove… ma la voglia di mettere piede sul mitico Capo è troppo forte. Quando si tocca terra e si sale la scaletta a pioli e dall’alto si guarda giù il mare scuro, si sente il vento forte e si pensa che più giù solo l’Antartide… ecco qui il mio cuore ha “esondato” emozione.

Le tappe successive sono meravigliose altrettanto, ma certo meno evocative, almeno per me, mi sono sentita un esploratore dei tempi moderni a navigare quelle acque e toccare territori dove molti non sono riusciti ad arrivare

Scrivere oggi questo racconto di viaggio mi ha emozionato ancora… questo è quanto un viaggio deve dare… emozioni che non finiscono mai!

Manuela Ricci

Consulente di Viaggi