Sono stata molte volte in Messico, sia per lavoro che per piacere, ma questo viaggio mi è rimasto nel cuore! Forse per i paesaggi incontaminati o per gli incontri con la popolazione locale o per la natura prorompente, non so… si tratta di sensazioni difficili da descrivere!
Il mio viaggio inizia dalla cittadina di Chihuahua. Si dorme poche ore perché alle cinque del mattino parte dalla stazione il famoso treno ” EL CHEPE” che si inerpica verso Barranca del Cobre attraverso canyon, montagne, laghi e ponti. Una delle più scenografiche linee ferroviarie al mondo!
Se si ha molto tempo a disposizione si possono fare tutte le fermate oppure sceglierne 2/3 fra le più rappresentative. Il treno è molto comodo e con tanto spazio fra i sedili. È bello stare comodamente seduti ad ammirare il paesaggio che cambia di ora in ora. Quando arrivi alla tua stazione, recuperi la tua valigia (meglio non fare bagagli troppo ingombranti…) e scendi dal treno. Solitamente gli hotel sono nelle vicinanze della stazione o prevedono delle navette di collegamento.
Uno stop da non perdere assolutamente è Divisadero dove si trova un belvedere dal quale si può osservare il Canyon, questo è profondo 2400 metri ed è più grande del famoso Grand Canyon statunitense. Molti hotel sono costruiti sul Canyon e – soggiornandovi – aprendo la finestra vi stupirete del colore delle rocce che cambia ogni minuto.
Una mattina all’alba ricordo di essermi svegliata ed aver trovato mio marito seduto sul balcone ad ascoltare affascinato il suono dei tamburi che gli indiani usano ancora oggi per comunicare tra loro nella luce potente del sole che sorgeva. Gli indiani Tarahumara sono famosi perché organizzano dei giochi competitivi nel corso dei quali corrono per oltre venti ore consecutive fra le montagne a piedi nudi o con sandali ricavati da pneumatici. Proprio ultimamente ho visto un documentario che raccontava la vita di una famiglia di queste montagne: per raggiungere il luogo dove fare un po’ di spesa dovevano camminare 5 ore ed una delle figlie è diventata famosa per aver corso alcune ultra-maratone di oltre 80/100 chilometri!
Riprendiamo il nostro treno e ci fermiamo a Los Mochis. Qui i turisti non sanno neanche cosa siano. Bellissimi e caratteristici i vestiti della popolazione: gli uomini portano tutti stivali e cappello da cowboy, le donne vestono di colori vivaci. Qui possiamo prendere un traghetto o un volo per La Paz, in Baja California.

La Paz merita almeno 3 notti per poter visitare le bellissime spiagge di Balandra e Playa Tecolote. Da quest’ultima partono le barche per visitare l’isola di Espiritu Santo. Un’isola disabitata con spiagge bellissime ed un mare dai colori verde/turchese, una miriade di uccelli ed otarie.
Qui ho avuto la fortuna di vedere uno dei branchi di delfini più grandi in assoluto… mi è stato detto che potevano essere più di 500! Le dimensioni dei delfini erano più piccole rispetto a quelli dei nostri mari o dei mari tropicali. Non ci sono immagini che possano descrivere l’emozione che ho provato!
Su questa isola nel periodo estivo viene allestito un campo tendato gestito da un ragazzo italiano. Un’esperienza unica adatta a chi desideri vivere tre o quattro notti fuori dal mondo.
Con una macchina a noleggio ci muoviamo per la penisola della Baja California, dove esiste solo una strada asfaltata. Per arrivare in alcune piccole spiagge bisogna fare tortuosi pezzi di strada sterrata! Meritano una visita la cittadina di Loreto, con la sua missione, l’isola Coronado e Todos Santos, una città di artisti con diverse gallerie d’arte. In quest’ultima trova l’Hotel California che si dice abbia ispirato gli Eagles per la loro famosissima canzone.
Ma il vero motivo del viaggio è stato quello di vedere le balene grigie che solitamente arrivano in Baja California da dicembre a marzo, dalle fredde acque dell’Alaska e del Canada, per partorire. A Bahia Madgalena abbiamo indossato un salvagente e ci siamo imbarcati su piccole lance per seguire le balene. Le vedete emergere con piccoli salti da tutti i lati e sbuffare per prendere respiro prima di immergersi nuovamente. Con un po’ di fortuna si può riuscire anche ad accarezzarle! Ero in effetti un po’ timorosa perché la mole delle balene poteva ribaltare la lancia facilmente… ma il nostro barcaiolo ha detto di aver tutto sotto controllo .
Questo è un posto magico e spettacolare dove le balene si possono avvistare facilmente! Non sollevano le code poiché in questo punto il fondale non è particolarmente profondo ma avrete certamente modo di vedere le mamme con i loro piccoli!
Per finire cosa c’è di meglio di un po’ di relax in uno dei migliori resort del mondo? Las Ventanas al Paraiso: servizio impeccabile in una struttura super curata. Ho avuto modo anche di dormire nella piccola cittadina di San Josè del Cabo che è meno turistica e con un’atmosfera tipicamente messicana rispetto la famosa Cabo San Lucas con grandi alberghi, un grande porto e numerosi ristoranti e locali notturni.
Un viaggio con pochi turisti, una popolazione amichevole e una natura incontaminata. Cosa chiedere di più?
Patrizia Modonesi












