L’aereo della mente di Pearl Harbour: l’ammiraglio Yamamoto

Nel fitto della giungla a nord di Buin si trova il relitto di un importante bombardiere giapponese della Seconda Guerra Mondiale. All’alba del 18 Aprile 1943, questo aereo partì per Rabaul, in Papua Nuova Guinea. A bordo c’era l’ammiraglio Isoroku Yamamoto, comandante capo della flotta combinata della marina giapponese e mente dell’attacco di Perl Harbour. Yamamoto era diretto al fronte giapponese nel Pacifico meridionale con l’intento di risollevare il morale delle truppe dopo una serie di battute di arresto.

Quello che l’ammiraglio e i suoi ufficiali non sapevano era che l’intelligence navale americana aveva intercettato e decifrato i suoi piani di viaggio. Conoscendo il suo itinerario, gli Stati Uniti non persero l’occasione di tendergli un’imboscata.

La missione (Operation Vengeance) fu audace. 18 aerei americani partirono da Guadalcanal nelle Isole Salomone, volando per centinaia di chilometri a nord verso il bombardiere giapponese. La distanza era così grande che dovettero portare taniche di combustibile di riserva. Volando su Bougainville, gli americani individuarono l’aereo di Yamamoto e quelli della scorta. Seguì una battaglia, e l’aereo dell’ammiraglio, fumante, si schiantò nella giungla.

La squadra di salvataggio giapponese che si recò sul posto il giorno dopo, disse di aver trovato il corpo di Yamamoto seduto sotto un albero, dopo che era stato espulso dal velivolo. Il capo della squadra, il luogotenente Hamasuna, affermò che la sua mano guantata di bianco stringeva ancora l’elsa della spada, dettaglio che preservava l’onore dell’ammiraglio agli occhi degli sconfortati giapponesi.

Per raggiungere il relitto dovrete guidare 3 ore da Arawa a Buin, poi camminare nella giungla. Si consiglia di muoversi con guida locale.

Fonte: Atlas Obscura – Mondadori