La grande piramide di Cholula

Quando gli spagnoli giunsero nella città di Cholula nel 1519, trovarono una grande collina, il posto perfetto per ospitare una chiesa cattolica. Quello che non capirono è che non avevano di fronte una semplice collina: sotto la vegetazione incolta si trovava una piramide il cui volume era maggiore della grande piramide di Giza.

La costruzione della piramide di Cholula ebbe inizio attorno al I secolo a.C. Durante i molti avvicendamenti di potere nel Messico dell’era precolombiana, la cultura del momento (gli Olmechi, i Toltechi e gli Aztechi) aggiungeva una parte alla struttura, dando vita ad una sovrapposizione di piramidi con stili architettonici diversi. A un certo punto, prima che Hernan Cortes e il suo esercito arrivasse a Cholula, la piramide cadde in disuso e non venne più utilizzata per i rituali religiosi. Invasa dalle erbacce, finì lentamente per trasformarsi in quella che gli spagnoli sembrò una collina.

Protetta dalla natura, la piramide sfuggì alla sorte degli altri templi e luoghi sacri dei dintorni, che vennero distrutti da Cortes e rimpiazzati da chiese, secondo le politiche coloniali. La chiesa della Nostra Signora dei Rimedi, costruita sulla cima della collina nel 1594, si trova ancora là.

La piramide non fu scoperta fino al 1910, quando gli operai che scavavano per costruire un manicomio alle base della collina ne trovarono le fondamenta. Da allora gli archeologi hanno rinvenuto le scalinate della piramide, piattaforme, altari e più di 8 Km di tunnel che si snodano nelle viscere della struttura. Dalla chiesa si può godere di un bellissimo panorama.

Fonte: Atlas Obscura – Mondadori

Foto di saulhm da Pixabay